Il caldo torrido miete le sue vittime: nell’ultimo caso a perdere la vita è stato un uomo, di origine africana, è morto mentre stava lavorando in un terreno agricolo della periferia di Parete, lungo la Provinciale che conduce a Giugliano. La vittima, si trovava in una serra quando, a causa delle temperature troppo alte, si è sentito male, ha perso i sensi e si è accasciato al suolo. L’uomo è stato colpito, presumibilmente, da un arresto cardiaco a causa delle elevate temperature.
Le morti in agricoltura sono purtroppo un’amara realtà, specie durante questa incandescente estate, tanti sono dediti alla raccolta di pomodori, angurie e fragole spesso in condizioni estreme, con orari impossibili e durante giornate di caldo insopportabile.
Ad intervenire sulla questione sono stati Giovanna Basile, segretaria generale Flai-Cgil Napoli e Campania, e Igor Prata, segretario generale Flai-Cgil Caserta. “Alla Regione Campania – hanno spiegato i due rappresentanti sindacali – abbiamo chiesto di adottare un’ordinanza, come già fatto in Puglia e Calabria, che vieti lo svolgimento di lavori all’aperto tra le 12:30 e le 16:30. La nostra richiesta non ha ancora ricevuto riscontri, tranne che la convocazione in commissione Agricoltura al Consiglio regionale. Cosa dobbiamo ancora attendere? Un altro bracciante morto?”.
Flai-Cgil Napoli e Campania e Flai-Cgil Caserta lanciano un appello non solo alle istituzioni ma anche alle aziende: “Due giorni fa Inps e Inail – ricordano Basile e Prata – hanno pubblicato le istruzioni per la cassa integrazione ordinaria in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa delle temperature elevate, alla quale le aziende possono accedere quando il termometro supera i 35 gradi centigradi. Ai fini dell’integrazione salariale possono essere considerate idonee anche le temperature percepite. Per il settore agricolo si applicherebbe la Cisoa“. Poi concludono: “Ci auguriamo che si intervenga quanto prima. Agosto è alle porte e le previsioni non danno cenno di una tregua da parte del caldo e se non si prenderanno i necessari provvedimenti ci ritroveremo a contare ancora vittime del lavoro in agricoltura“.