Piovono gol sul Genoa, nel corso di una partita che, di fatto, allo stadio San Paolo non c’è mai stata. In una giornata dal clima invernale, con la Campania sommersa da piogge torrenziali, il Napoli di Gattuso ne fa sei ai rossoblu di Maran, peraltro giunti in città a poche ore dal fischio d’inizio dopo il rinvio della partenza dovuto alla positività di ieri del portiere Perin al Covid-19 (seguita, poi, in mattinata da quella del centrocampista Schone). Di fatto questo Genoa abbastanza disastrato riesce a resistere un tempo agli azzurri, comunque in vantaggio già dopo dieci minuti grazie a Lozano, che conclude in due tempi dopo aver tagliato ottimamente “alla Callejòn” sul secondo palo ed essere stato messo davanti alla porta avversaria da un notevole assist di Mertens.

Il Napoli si schiera con un 4-2-3-1 che vede in campo contemporaneamente Lozano, Insigne, Mertens e Osimhen, col giovane centravanti nigeriano che appare sempre nel vivo del gioco e continua a produrre scosse di energia a ripetizione, per giunta mostrandosi sempre veloce e pericoloso in fase di conclusione. Così, nonostante non sia riuscito a segnare, va registrata la seconda ottima partita in Serie A del ventunenne attaccante prelevato dal Lille, dopo quella di Parma all’esordio. Nel corso del primo tempo, le squadre si affrontano a viso aperto, con i partenopei che sfiorano a ripetizione il raddoppio (clamoroso l’errore di Lozano al 19′) e con i grifoni che hanno un paio di buone occasioni per pareggiare. Unica nota stonata della prima metà di match è l’infortunio muscolare di Insigne, col capitano azzurro costretto a uscire al 21′ per un sospetto stiramento alla coscia sinistra, portato a braccia dai compagni e sostituito da Elmas.



