I passanti che si aggiravano ieri pomeriggio lungo via Chiaia, nel cuore elegante di Napoli, sono stati spettatori di una scena di pura follia, avvenuta tra l’altro in pieno giorno. Da quanto hanno poi ricostruito gli agenti del commissariato San Ferdinando, giunti sul luogo in seguito a una segnalazione riguardante una persona ferita, all’improvviso e senza apparente motivo un uomo aveva colpito con un martello un altro uomo che era tranquillamente seduto a un tavolino all’esterno di un bar. Gli stessi poliziotti sono rimasti stupiti dall’inusuale racconto emerso attraverso le testimonianze dei presenti. La vittima sarebbe, infatti, stata aggredita e colpita alle spalle e alla testa, col concreto rischio di finire molto peggio di come, per fortuna, è poi accaduto. Grazie alle preziose testimonianze e a una veloce attività d’indagine, comunque, gli agenti della polizia sono riusciti a rintracciare l’aggressore, un quarantenne di Napoli, arrestandolo quindi per tentato omicidio.

La stessa arma era stata utilizzata da un uomo di 47 anni che, nel mese di aprile, sempre a Napoli, aveva tentato di aggredire la propria madre e la sorella. Da tempo, infatti, costui aveva gettato in uno stato di terrore e disagio le loro vite, vittime delle sue continue richieste di denaro accompagnate, spesso e volentieri, da violente minacce. È il quadro che si erano trovati davanti gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e del commissariato San Ferdinando, intervenuti presso un’abitazione sita in via Santa Maria Francesca a seguito di una telefonata giunta in sala operativa che segnalava la presenza di una persona armata. Giunti sul posto, gli uomini delle forze dell’ordine avevano immediatamente udito urla provenire da un appartamento. A. C., napoletano con precedenti di polizia, era stato trovato all’esterno della casa nell’atto di inveire contro le due donne brandendo due cacciaviti e un martello. Dopo aver provveduto a bloccare l’uomo, i poliziotti avevano raccolto le testimonianze delle vittime dell’aggressione: la madre e la sorella di A. C. avevano riferito alle forze dell’ordine della condotta violenta del loro congiunto, fatta di continui episodi di minacce e richieste di somme di denaro. Il quarantasettenne era stato, così, tratto in arresto per i reati di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia.

