I carabinieri del nucleo investigativo di Bagnoli, nell’ambito di un’intensa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due individui indagati per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e ritenuti appartenenti al clan Troncone di Fuorigrotta. Le indagini condotte dai militari, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno fatto emergere vari elementi di colpevolezza nei confronti dei due indiziati, V.T. e L.T., entrambi residenti a Napoli e, rispettivamente, di cinquantadue e quarantuno anni, i quali sono stati i fautori di una richiesta estorsiva con modalità mafiose nei confronti di un imprenditore che aveva ricevuto un prestito da una terza persona. Le investigazioni a carico dei due sono partite grazie alle denunce esposte dallo stesso imprenditore il quale, in seguito al fallimento della propria attività, è stato raggiunto dalle richieste di restituzione della somma ricevuta in prestito da parte del suo creditore. Di fronte al diniego, reiterato più volte dalla vittima, sono intervenuti i due indagati che, con minacce continue, hanno chiesto la restituzione immediata della somma di denaro asserendo che i soldi del prestito fossero stati anticipati da loro.
V.T. e L.T., nel corso delle loro azioni estorsive, hanno inoltre fatto leva sulla loro appartenenza al clan Troncone, sodalizio camorristico egemone nell’area occidentale di Napoli, specialmente a Fuorigrotta, per intimorire il debitore e costringerlo a consegnare direttamente nelle loro mani i prestiti ricevuti per proseguire la propria attività imprenditoriale. I due indagati, ritenuti organici all’organizzazione criminale, al termine delle indagini condotte dalla Dda sono stati tratti in arresto questa mattina dagli uomini delle forze dell’ordine, così come disposto dal Giudice per le indagini preliminari. Nel frattempo c’è grossa preoccupazione per gli effetti sul mondo criminale della crisi economica post-Covid, che avrebbe rafforzato le mire espansionistiche ed egemoniche di diversi clan camorristici: le grosse quantità di denaro a disposizione della vari gruppi costituirebbero infatti una trappola mortale nella quale gli imprenditori in crisi di liquidità potrebbero cadere facilmente.

