Era in possesso di un’autocertificazione regolare, ma su di lui pendeva un mandato di arresto internazionale emesso in Brasile. È la curiosa storia con cui si sono trovati a fare i conti gli agenti della polizia ferroviaria di Napoli che, durante un normale servizio di controllo presso la stazione di Napoli Campi Flegrei al fine di contenere il contagio da Covid-19, hanno tratto in arresto un italiano di sessantotto anni. L’uomo, residente in Liguria, aveva formalizzato una richiesta nel quale attestava di dover rientrare in treno presso il proprio domicilio nella regione del nord Italia. A seguito di verifiche e accertamenti, gli agenti hanno però scoperto una verità inaspettata: a suo carico era stata emessa una condanna a quattro anni, tre mesi e diciassette giorni di prigione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, emessa dalle autorità giudiziarie brasiliane, che avevano quindi presentato una richiesta di estradizione verso il Paese sudamericano. La sentenza fa riferimento a reati commessi nel 2015. Il sessantottenne era infatti stato fermato mentre era in procinto di imbarcarsi su un volo alla volta di Madrid e scoperto in possesso di circa un chilo di cocaina, che aveva tentato di occultare in due sculture di legno. Tratto in arresto dalle autorità italiane, dopo le formalità di rito l’uomo è stato scortato presso la casa circondariale di Poggioreale, dove rimarrà a disposizione della magistratura che delibererà sull’estradizione verso il Brasile.
È invece accusato di rapina impropria Oussama Refas, il venticinquenne algerino irregolare arrestato la sera del 12 marzo dagli uomini del commissariato Vicaria Mercato della polizia di Stato. Gli agenti, transitando in piazza Garibaldi nel corso di un ordinario pattugliamento, hanno notato il giovane mentre si allontanava a gran velocità da un autobus, lasciandosi alle spalle una donna che dal mezzo pubblico invocava aiuto a gran voce. I poliziotti si sono quindi prontamente lanciati all’inseguimento dell’uomo, che aveva tentato di far perdere le proprie tracce imboccando l’area pedonale antistante alla stazione ferroviaria. Raggiunto e bloccato all’altezza di via Pica, Oussama Refas è stato trovato in possesso di un telefono cellulare di proprietà della donna, sottratto alla vittima con uno spintone all’atto di scendere dall’autobus. Il giovane, oltre che del reato di rapina, dovrà rispondere anche di mancata ottemperanza alle prescrizioni del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri sulle misure per il contenimento del contagio da Covid-19.

