Sono per ora tre i militari della guardia di finanza sospesi dal servizio in provincia di Napoli i quali si sarebbero impossessati illecitamente della merce sequestrata nel corso di diverse operazioni. Il provvedimento di sospensione è stato adottato su ordine del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord in seguito ad alcune indagini condotte dal nucleo di polizia economico-tributaria sulla sparizione di ingenti quantità di merce sequestrata. Le perquisizioni effettuate all’interno delle abitazioni dei finanzieri indagati hanno infatti permesso di rinvenire circa 2,35 quintali di fuochi d’artificio illegali e di numerosi capi d’abbigliamento contraffatti.
I primi sospetti sui tre indagati hanno cominciato a farsi largo alla fine dello scorso anno, esattamente a dicembre del 2020, dopo che ingenti quantità di botti illegali erano misteriosamente scomparse dai depositi della guardia di finanza. Dalle indagini avviate in seguito alla sparizione del materiale confiscato è emerso che i tre militari delle Fiamme gialle avevano compilato, assieme a due agenti della polizia di Stato operanti presso il nucleo artificieri, un verbale di presa in consegna della merce sequestrata. Il tutto era stato però compilato con indicazioni e attestazioni false al fine di impadronirsi illegittimamente di 235 chilogrammi di fuochi d’artificio vietati. Le perquisizioni effettuate a casa dei tre hanno permesso di scoprire la presenza di ulteriore merce contraffatta confiscata in diverse operazioni la quale, invece che essere distrutta come vuole la prassi per i prodotti illegali, era stata prelevata in maniera inappropriata dai finanzieri i quali avevano a loro volta provveduto a portarsela a casa senza alcuna autorizzazione.

