Il 25 aprile cade la ricorrenza della Festa della Liberazione, un’occasione per celebrare appunto l’insurrezione dei partigiani contro l’esercito nazista e la liberazione del Paese dal nazifascismo. Oggi per l’Italia è un giorno di festività ed è una buona occasione per concedersi un’uscita, Restare a casa e perdersi un’opportunità? assolutamente no, perché neanche la pioggia svilisce il fascino del capoluogo campano. Dalla Certosa e Museo di San Martino a Castel Sant’Elmo, dal Museo Duca di Martina, Villa Floridiana al Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, dal Parco e tomba di Virgilio alla Certosa di San Giacomo da Villa Jovis al Museo storico archeologico di Nola insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma ecco, ulteriori suggerimenti su dove andare senza stare troppo sotto l’ombrello.
L’Ospedale delle Bambole è specializzato nell’antica arte del restauro delle bambole d’epoca ed oggi ripara anche bambolotti più moderni; qua troviamo ogni tipo di bambola rotta da quelle di plastica a quelle di porcellana, da quelle di legno a quelle di cartapesta. La storia sulla nascita di questo particolare ospedale risale alla fine del XIX secolo, quando Luigi Grassi, scenografo dei teatri di corte e dei teatrini dei pupi, lavorava in via S. Biagio dei librai, stradina famosa e conosciuta fin dall’antichità come Spaccanapoli. Qua, il Cavalier Luigi Grassi, riparava oggetti di tutti i tipi e costruiva soprattutto pupi di scena che, spesso rotti, venivano aggiustati nel suo laboratorio.

