Un’operazione coordinata su larga scala ha impegnato i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli in un monitoraggio serrato che ha toccato diversi quadranti della città e della provincia, da Piscinola fino a Pozzuoli. Il bilancio descrive un quadro di illegalità diffusa che spazia dallo sfruttamento del lavoro irregolare alla microcriminalità urbana.
Il mirino sulle attività commerciali: cibo sequestrato e lavoratori “fantasma”
Il fronte più critico è emerso nei quartieri di Piscinola e Chiaiano. Qui, i militari della Compagnia Vomero hanno riscontrato gravi irregolarità in diverse attività di ristorazione. Il titolare di una macelleria non solo impiegava manodopera in nero, ma è stato denunciato anche per furto di energia elettrica. Scenario simile in un’altra macelleria, dove sono stati trovati ben quattro dipendenti senza contratto. I controlli si sono estesi a una pizzeria e a una cornetteria, portando al sequestro di oltre 130 kg di alimenti potenzialmente pericolosi per la salute e alla contestazione di violazioni sulle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.

