Due arresti nel quartiere di Ponticelli per altrettanti agguati avvenuti nel 2020. Nei giorni scorsi, a seguito di un provvedimento della Direzione distrettuale antimafia, la squadra mobile e il locale commissariato della Questura di Napoli, unitamente al Nucleo investigativo e alla compagnia dei Carabinieri di Poggioreale, hanno provveduto al fermo di G. R., trentaseienne con precedenti, tra l’altro, per associazione di tipo mafioso, e N. A., ventitreenne già conosciuto dalle forze dell’ordine per lesioni personali e reati inerenti ad armi. Entrambi sono accusati di tentato omicidio, ricettazione e porto abusivo di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso. Le indagini sono state avviate nell’autunno 2020 dopo due tentati omicidi: nel primo, avvenuto il 7 ottobre in via Fratelli Grimm, fu ferito alla schiena con un colpo d’arma da fuoco a carica multipla Rodolfo Cardone; nel secondo, il giorno 2 novembre, Rosario Rolletta venne raggiunto in via Argine da alcuni colpi di calibro 45 che lo colpirono all’avambraccio sinistro e al cranio.
L’attività investigativa ha permesso, quindi, di documentare le responsabilità di G. R. per il tentato omicidio di Rodolfo Cardone. Lo stesso G. R. e N. A. sono ritenuti responsabili per l’agguato nei confronti di Rosario Rolletta. Gli arrestati sono considerati dagli investigatori esponenti del clan camorristico De Luca Bossa-Minichini-Casella, attivo nel quartiere Ponticelli, e facente parte, unitamente al clan Rinaldi, della contigua zona di San Giovanni a Teduccio, e dei clan Cuccaro e Aprea, attivi nel vicino quartiere di Barra, collegato al cartello mafioso denominato Alleanza di Secondigliano.


