Il Napoli batte anche il Pescara (4-0) in quella che rappresentava l’ultima amichevole prima dell’inizio ufficiale della stagione (domenica 22 contro il Venezia). Gli azzurri liquidano gli abruzzesi con due gol per tempo offrendo a tratti giocate davvero interessanti. Spalletti presenta un 4-3-3 consolidato e le indicazioni, al di là della forza dell’avversario, sono piuttosto positive. Il gioco della squadra trasmette già chiaramente quelli che sono i dettami, i dogmi del tecnico toscano.
La grande responsabilità affidata ai centrali difensivi, i quali hanno il compito di iniziare la manovra e nel caso velocizzarla rischiando la giocata (nello specifico di questa amichevole si è visto attuarlo da Koulibaly). E grande fiducia sembra che il mister di Certaldo la stia riponendo su Lobotka: lo slovacco ha fatto un ulteriore passo in avanti ad una settimana dall’avvio del campionato per quanto concerne forma fisica e attenzione in mezzo al campo. Tanti palloni recuperati ed un senso della posizione lodevole per il 68 del Napoli che si candida seriamente per una maglia da titolare (almeno in attesa di Demme). Sempre in mezzo al campo, in attesa della migliore condizione di Fabian Ruiz, conferme per Elmas che, plasmato da Spalletti, sembra poter finalmente uscire da quel cono d’ombra in cui si era infilato dal suo arrivo a Napoli.
Spalletti riflette su questo suo Napoli
Protagonista assoluto, neanche a dirlo, ancora una volta il capitano. Insigne realizza il gol dal dischetto e fa l’assist per la rete che sblocca l’incontro di Osimhen. Ma a sorprendere è la condizione di Lorenzo che al termine di una stagione faticosa e di un Europeo giocato (e vinto) da protagonista, ha ripreso in maniera brillante dopo aver riposato quasi nulla. Saltano agli occhi le giocate di Insigne, mai banali e soprattutto illuminanti, di prima, per gli attaccanti. Non si è potuto fare a meno di notare, soprattutto in questo match, il reiterato lancio spalle alla porta alla cieca, pezzo forte di un certo signor Totti che ha fatto per un periodo le fortune dell’attuale allenatore partenopeo. Positivo anche Osimhen, devastante quando lanciato in profondità e quando messo in condizione di sorprendere alle spalle i difensori avversari. L’unica cosa che gli si può imputare è la mancanza di freddezza davanti al portiere, su questo fondamentale deve lavorare tanto. Chiusura con una nota di merito che sa anche di appello alla società: in molti probabilmente non si sono resi bene conto delle potenzialità di Ounas. L’algerino è un giocatore incredibile a cui va data fiducia.
Lo scatenato Ounas che sta convincendo tecnico e dirigenza
IL MATCH: Il Napoli inizia con Meret tra i pali, Di Lorenzo e Mario Rui terzini e coppia centrale Rrahmani-Koulibaly. In mezzo al campo Lobotka, Fabian Ruiz ed Elmas, tridente composto da Insigne, Politano ed Osimhen. Nemmeno 10 minuti e gli azzurri passano; Politano vede e lancia nel buco Insigne, insolitamente a destra, il capitano serve subito in mezzo Osimhen che tutto solo appoggia in rete. Un gol alla Pippo Inzaghi, per intenderci. Per il raddoppio non bisogna aspettare tanto: Osimhen approfitta di un pasticcio difensivo e sulla trequarti serve Elmas che si invola verso il portiere avversario, lo salta, ma prima di calciare viene falciato da un difensore. Rigore che batte con estrema freddezza Insigne il quale spiazza l’estremo difensore pescarese. Un Napoli sempre completamente padrone del campo. Da evidenziare nella prima frazione una giocata spaziale di Insigne che serve nello spazio Elmas, il macedone si invola verso la porta ancora una volta e non tira, serve Fabian Ruiz che quasi sulla linea di porta viene contrastato in tackle e fermato per il più comodo dei tap-in. Sicuramente un eccesso di generosità per Elmas.
Una delle tante giocate di prima di Insigne
La ripresa vede subito 4 cambi: entra Malcuit per Mario Rui (Di Lorenzo si sposta a destra), Gaetano prende il posto di Lobotka e gioca da centrale così come lo vedeva Ancelotti, Ounas sostituisce Politano mentre Ospina rimpiazza in porta Meret. Bastano soltanto tre minuti ad Ounas per infiammare i tifosi; l’algerino ruba palla ad un avversario e va via con una tecnica mista a velocità che è prerogativa di pochi bruciando il marcatore diretto il quale non ci fa una bella figura. Il bello deve ancora venire però, perché Adam da posizione non agevolissima con un interno sinistro delicato, compie un colpo da carambola e fa secco il portiere. Gol da impazzire che vale il 3-0. Col passare dei minuti i ritmi calano ovviamente ma a mettersi in luce è Sorrentino, portiere del Pescara, chiamato in più di un’occasione a fare gli straordinari. Si oppone ad Osimhen, ad Insigne e ad Ounas con parate importanti che evitano ai suoi l’imbarcata. Non può nulla però poco dopo la mezz’ora: Malcuit scambia con Gaetano che gli restituisce il pallone con un tacco spettacolare, il terzino entra nel campo e di destro serve un cioccolatino per Zedadka (entrato un minuto prima al posto di Insigne) che di sinistro al volo fa secco Sorrentino e completa lo score.
In attesa di qualche piccolo ritocco proveniente dal mercato, il Napoli corre verso la prima stagionale al “Maradona” contro il Venezia. Il binomio Spalletti-squadra ci lascia ben sperare.
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