Un arresto in flagranza per aver aggredito e accoltellato la moglie: È accaduto nel cuore di Napoli, nel quartiere Stella, dove i Carabinieri del nucleo operativo e della PMZ hanno fermato un uomo di 52 anni, trovato ancora in casa, in evidente stato di agitazione e probabilmente ubriaco.
L’uomo, incensurato, non aveva mai ricevuto denunce dalla moglie, nonostante – secondo le prime ricostruzioni – anni di maltrattamenti e vessazioni silenziose. L’ultimo atto di violenza si è consumato pochi minuti prima dell’arrivo dei militari: senza motivo apparente, ha impugnato un coltello a scatto e ha colpito la donna al braccio sinistro, provocandole una ferita profonda. L’arma è stata sequestrata, con ancora macchie di sangue ben visibili sulla lama. In casa i militari hanno trovato anche una pistola a salve priva del tappo rosso di sicurezza. Il 52enne ha tentato di opporre resistenza, ma è stato immobilizzato e portato in camera di sicurezza. Il suo arresto – per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale – è stato convalidato dal giudice.
È triste che la donna abbia subito episodi simili in passato senza denunciarli, nella speranza di poterlo aiutare. Storie di questo tipo, purtroppo, continuano a essere all’ordine del giorno. La propria casa, il luogo che dovrebbe essere il più sicuro del mondo, diventa per molte donne una vera e propria prigione. Appare fondamentale, dunque, l’azione delle forze dell’ordine. Appare fondamentale, dunque, l’azione delle forze dell’ordine, a tal proposito ricordiamo che il 112 è operativo sempre per emergenze e segnalazioni. Inoltre anche tramite l’app della polizia di Stato YouPol (scaricabile qui) è possibile denunciare direttamente i reati di maltrattamento e di violenza domestica. Una chiamata ai numeri di emergenza e ai centri antiviolenza è il primo passo per uscire da questa prigione fatta non solo di mura ma anche di solitudine e silenzi. Per concludere, è utile ribadire che a sostegno delle donne vittime di violenza sono attivi numerosi canali di aiuto su tutto il territorio nazionale. Tra questi ricordiamo il Telefono rosa contattabile al numero gratuito 1522, disponibile 24 ore su 24 e gestito da operatrici specializzate che accolgono le richieste d’aiuto. L’associazione Dire ha pubblicato un’app per smartphone (scaricabile qui) utilizzabile da tutte coloro che non possono effettuare o ricevere telefonate perché sotto controllo dei propri partner. “Mascherina 1522” è invece l’iniziativa che nasce da un accordo tra i centri antiviolenza e la Federazione farmacisti: dopo aver pronunciato la frase in codice, il farmacista fornirà informazioni utili e si attiverà per fornire aiuto alle vittime di violenza.