Quell’auto era parcheggiata accanto a tante altre, al livello sotterraneo del Centro Direzionale di Napoli. Magari, apparteneva a un residente del quartiere, oppure a uno tra i molti pendolari che, anche in tempo di Covid-19 e di smart working, frequentano quella zona del capoluogo partenopeo densa di uffici di enti pubblici e aziende private. Stamattina, in pieno giorno dunque, la polizia ha sventato all’ultimo minuto il tentativo di un uomo di appropriarsi dell’automobile, che era in sosta per la precisione nel parcheggio sotterraneo della torre Luisa, all’altezza di via Taddeo da Sessa. In seguito a una chiamata, infatti, la centrale operativa ha segnalato il reato in atto a una pattuglia del commissariato di Poggioreale, già in strada perché stata svolgendo il servizio di controllo del territorio. E così gli agenti sono prontamente intervenuti sul luogo del misfatto, riuscendo a individuare il ladro, anche grazie all’utile aiuto delle guardie giurate in servizio lì intorno. Lo hanno intravisto, con lui che, appena notati i poliziotti, ha provato a scappare con lo stereo del veicolo che aveva invano tentato di rubare, in modo da non fuggire via a mani vuote. Per fortuna, però, è stato prontamente bloccato dagli agenti. Dunque, C. M., un cinquantunenne di Catania già con precedenti di polizia, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato.

Un altro furto d’auto era stato sventato, appena qualche giorno fa, dai carabinieri della stazione di Grumo Nevano, cittadina della provincia di Napoli. Mentre svolgevano il servizio notturno di controllo del territorio, infatti, avevano notato in via Giosuè Carducci un uomo nell’atto di rubare un’automobile. Alla vista dei militari, il ladro, che aveva già rotto il deflettore dell’auto, aveva cercato di affrettare i tempi e fuggire con il veicolo, ma l’intervento degli uomini dell’Arma era stato tempestivo e repentino ed erano riusciti a fermare il malvivente con molte difficoltà, in quanto l’uomo aveva opposto una forte resistenza, ferendo i due carabinieri in servizio. Così, K. M., un trentenne di origine ucraina, ma residente proprio a Grumo Nevano, era stato arrestato per tentato furto d’auto e resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. Il veicolo era stato infine restituito al legittimo proprietario, mentre i due militari avevano avuto una prognosi di tre giorni per le lesioni riportate.

