Si accende in questi giorni la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali che si terranno a ottobre prossimo a Napoli. Ormai, in città, il confine tra calcio e politica si fa sempre più labile e sottile, specie dopo la conferma della candidatura di Hugo Maradona, fratello minore di Diego Armando Maradona, nella lista Napoli Capitale a sostegno del candidato sindaco del centro-destra Catello Maresca. La decisione, tuttavia, ha creato non pochi malumori in famiglia dato che lo stesso Diego non aveva mai tenuto nascosta la sua fede politica, schierandosi apertamente a sostegno dei grandi leader di sinistra dell’America Latina. Storica, infatti, fu la grande amicizia che legò il Pibe de oro con il presidente cubano Fidel Castro, oltre ad aver sostenuto, nel corso della sua decennale militanza política, politici del calibro di Lula, Maduro, Chávez, Evo Morales e Cristina De Kirchner.
A prendere immediatamente le distanze dallo zio dopo l’ufficializzazione della sua candidatura avvenuta questo martedì in pompa magna davanti alla Curva B dello stadio dedicato al padre è stato proprio il figlio di Diego, Maradona Junior, attuale tecnico sportivo dello Napoli United, squadra partenopea militante nel campionato di Eccellenza e il cui patron è Sergio D’Angelo, anch’egli inizialmente in corsa alla guida di Palazzo San Giacomo, poi ritiratosi dichiarando il suo sostegno alla coalizione di centro-sinistra guidata da Gaetano Manfredi. “Non potrei mai appoggiare chi sta con la Lega di Salvini e il partito della Meloni”, ha dichiarato senza giri di parole Maradona Junior, così come riportato anche dalla Gazzetta dello Sport, facendo intendere le sue idee politiche completamente opposte rispetto a quelle dello zio.


