A distanza di poco più di due mesi sono ventuno le persone indagate per il collasso di una parte del parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, che fortunatamente non provocò danni a persone: l’accusa è di crollo colposo. Tecnici, imprenditori, collaudatori e chiunque abbia avuto un ruolo nella costruzione del parcheggio è stato inserito nel registro degli indagati della Procura di Napoli. Inizialmente si pensò a un problema alle condutture dell’ossigeno, risalenti all’epoca in cui venne realizzata la struttura ospedaliera, cioè circa vent’anni fa, ma ora questa ipotesi sembra che sia stata scartata.
Il destino volle che quell’8 gennaio scorso il tutto avvenne di mattina presto, intorno alle ore 6.30, il che ha evitato che quella voragine, larga 2.000 metri quadrati e profonda 20 metri, causasse una tragedia. Un forte boato spaventò il personale medico, pazienti dell’ospedale e residenti del quartiere, i quali pensarono subito a un’esplosione. L’iscrizione al registro degli indagati comunque, come riporta l’agenzia Ansa, viene definita dagli inquirenti un atto dovuto affinché si possa procedere allo sgombero delle macerie. Nella giornata di domani, i consulenti della Procura di Napoli riceveranno l’incarico di far luce sull’accaduto.


