Tre bottiglie di champagne contraffatte da 750 centilitri l’una. È il curioso sequestro effettuato a Nola dai carabinieri del Nas di Napoli, che con il supporto dei colleghi della locale stazione, hanno portato a termine diversi controlli igienico-sanitari nei locali commerciali del centro città. Durante una di queste ispezioni, i militari hanno denunciato per ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci il titolare di un bar in piazza Ferrovia. A insospettire gli uomini dell’Arma, in particolare, sono state le scritte sbiadite sulle etichette delle bottiglie falsificate e l’assenza di numero di lotto. Il responsabile dell’esercizio è stato inoltre diffidato per delle non conformità strutturali.
Sempre a Nola, a inizio giugno, la guardia di finanza aveva denunciato il titolare di una stamperia abusiva sconosciuta al fisco, destinata alla produzione e al confezionamento di capi d’abbigliamento contraffatti e di materiale pubblicitario. I reati contestati all’uomo riguardavano la contraffazione, violazioni in materia ambientale, di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: il locale e i materiali al suo interno erano stati tutti posti sotto sequestro. L’operazione aveva tratto origine dall’attività condotta dalle fiamme gialle della compagnia di Ottaviano, che avevano individuato un locale di circa 150 metri quadri situato al piano terra di un palazzo nel comune di Nola, che era stato adibito ad hoc per poter ospitare una stamperia abusiva e un sistema di falsificazione di prodotti, con materiali e attrezzature ad alto tasso tecnologico. All’interno dell’opificio erano stati rinvenuti anche sessanta cliché grafici riportanti versioni contraffatte di famose griffes come Louis Vuitton, Versace, Fendi Roma, Givenchy Paris, Nike, Icon, Dsquared2, Dsquared2 Milano, Coconuda e Kappa. I finanzieri avevano scoperto anche una grossa quantità di gel igienizzante per mani non a norma, circa 225 litri, totalmente privo delle adeguate autorizzazioni ministeriali. Inoltre, erano presenti anche 110 chili di rifiuti costituiti da scarti di lavorazione.

