Continua senza sosta la lotta contro il lavoro nero in provincia di Napoli. Questa volta a finire nel mirino dei carabinieri è stata la “movida” notturna nella città di Nola. Nell’ambito dei servizi di contrasto al lavoro nero e irregolare disposti dal comando provinciale di Napoli, le forze dell’ordine, con l’ausilio del Nucleo di ispettorato e tutela del lavoro, hanno predisposto pattuglie a piedi per le vie del centro storico di Nola.
Tra le attività commerciali controllate almeno quattro sono risultate non in regola e di conseguenza sospese dall’esercizio commerciale: in più del 20% dei casi i lavoratori dipendenti sono risultati in nero o presentavano irregolarità sul contratto di lavoro. In un noto ristorante di Nola sono stati scoperti ben 11 lavoratori assunti completamente in nero, privi di contratto regolare, tre dei quali percepivano perfino il reddito di cittadinanza.
Le operazioni hanno portato all’identificazione di 21 lavoratori in nero e due lavoratori irregolari per i quali, pur essendo sotto contratto, non è stato possibile dimostrare la tracciabilità né l’entità della loro retribuzione, il tutto infrangendo le regole del mercato del lavoro, della contrattazione e del riconoscimento dei diritti dei lavoratori da parte dei datori di lavoro.
Nell’ambito delle operazioni inoltre il titolare di un noto locale notturno molto gettonato tra i giovani e situato in piazza Giordano Bruno è stato denunciato per la seconda volta in meno di un mese per somministrazione di bevande alcoliche a minori. Infine due giovani, durante i controlli nei locali, sono stati trovati in possesso di hashish e segnalati alla prefettura di Nola.
In tutto le operazioni hanno portato all’identificazione di 90 persone a cui sono state comminate ben 100mila euro di contravvenzioni per le irregolarità rilevate. Un duro colpo inflitto al lavoro sommerso nella città di Nola, rivolto sia ai “furbetti” del reddito che a quegli imprenditori che, pur di sfuggire al fisco, se ne infischiano delle regole del mercato del lavoro e dei diritti dei lavoratori, che il più delle volte vengono sfruttati e sottopagati, lasciati senza contratto e senza tutele.