Una nuova arma “green” entra ufficialmente nel prontuario farmaceutico italiano per combattere la dipendenza da tabacco. Si tratta della citisina, principio attivo estratto dalla pianta Cytisus laburnum (comunemente nota come maggiociondolo), che ha appena ricevuto il semaforo verde dall’Aifa con l’inserimento in Gazzetta Ufficiale. La vera svolta? Il farmaco sarà rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale per chi si rivolge ai centri specializzati.
Cos’è e come agisce sul cervello
La citisina non è una novità assoluta — l’OMS l’ha inserita tra le “molecole essenziali” già nel 2025 — ma la sua disponibilità su larga scala in Italia rappresenta una rivoluzione per gli oltre 12 milioni di fumatori nel Paese. Il suo meccanismo è preciso: agisce sugli stessi recettori cerebrali della nicotina, ma con un duplice effetto:
- Sostituzione: Allevia i sintomi dell’astinenza (irritabilità, insonnia, ansia).
- Blocco: Rende meno gratificante l’eventuale “tiro” di sigaretta, spegnendo progressivamente il desiderio.
Il percorso terapeutico: 25 giorni per cambiare vita
Il trattamento non è una soluzione “fai-da-te”, ma un percorso clinico strutturato:
- Durata: Il ciclo standard dura 25 giorni con compresse da assumere per via orale.
- Il “giorno X”: Secondo gli esperti della Sipad (Società Italiana Patologie da Dipendenza), la sospensione totale del fumo deve avvenire entro il quinto giorno di terapia.
- Target: Il farmaco è indicato per la fascia d’età 18-65 anni.
- Monitoraggio: Sebbene efficace, per i forti fumatori resta fondamentale il supporto dei centri antifumo o dei medici specialisti (pneumologi, oncologi, cardiologi).
L’impatto economico e sanitario
L’urgenza di questa misura è dettata dai numeri: in Italia il tabagismo causa 90.000 morti ogni anno e grava sulle casse dello Stato per oltre 26 miliardi di euro tra costi sanitari diretti e indiretti. «È un’opzione terapeutica di prima linea», spiega il dottor Fabio Beatrice, sottolineando come la rimborsabilità possa abbattere le barriere economiche che spesso scoraggiano chi vuole smettere.