All’alba Scampia si è svegliata circondata dalle forze dell’ordine: un massiccio dispiegamento di Polizia e Carabinieri ha passato al setaccio il quartiere Scampia, smantellando i vertici del gruppo Raia, costola operativa del potente clan degli Amato-Pagano. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato a 15 arresti con accuse che vanno dall’associazione mafiosa al traffico di stupefacenti.
Il bilancio del blitz è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa negli uffici della Procura di Napoli dal procuratore Nicola Gratteri, che ha colto l’occasione per lanciare un monito che va oltre i confini del quartiere. «Stiamo dimostrando che non ci sono zone franche in Campania», ha dichiarato il capo dei PM, ribadendo che lo Stato è presente, e in particolare nei territori più complessi.
Durante la conferenza stampa, Gratteri ha dipinto il ritratto di una città dai due volti: da un lato la Napoli della cultura, che supera Roma e Milano per affluenza nei teatri, dall’altro quella della violenza efferata, dove si uccide per motivi futili. Per arginare questa deriva, però, la sola magistratura non basta. Il Procuratore ha acceso i riflettori sulle carenze strutturali del sistema giustizia:
- Organici sottopeso: Gratteri denuncia un affanno che dura dal 2010 e chiede un bando di assunzioni straordinarie per le forze dell’ordine.
- Gap tecnologico: Necessità di strumenti moderni per stare al passo con la criminalità.
- Riforma dei processi: Leggi che garantiscano tempi rapidi, per dare risposte immediate sia agli indagati che alle vittime.
L’indagine e il territorio
L’inchiesta, guidata dal procuratore aggiunto Sergio Amato, ha visto la sinergia tra la Squadra Mobile e il Gruppo Carabinieri di Napoli. Nonostante le difficoltà logistiche, Gratteri ha rivendicato con orgoglio l’efficacia del lavoro svolto: «Statistiche alla mano, in questo territorio abbiamo una delle percentuali più alte di reati scoperti in Italia». Il blitz di oggi rappresenta un ulteriore tassello nella riconquista di spazi sottratti alla legalità, in una provincia descritta come “vasta ed effervescente“, dove la battaglia tra bellezza e degrado è ancora tutta da giocare.