In manette l’ex senatore campano Sergio De Gregorio, nell’ambito dell’operazione denominata “Pianeta Italia” condotta dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha portato all’arresto di altre otto persone coinvolte in un presunto giro di estorsioni e riciclaggio. Secondo le indagini condotte dagli inquirenti il giornalista ed ex parlamentare campano avrebbe ricoperto un ruolo apicale all’interno di un’organizzazione a sfondo criminale. De Gregorio, assieme ad altri indagati, è accusato infatti dai magistrati di estorsione aggravata nei confronti di due locali di Roma. Le somme di denaro illecitamente percepite sarebbero poi state reinvestite nelle attività imprenditoriali gestite dall’ex senatore di Italia dei Valori e di Forza Italia. Tra gli arrestati compaiono i nomi di A.F. e V.F., entrambi ex appartenenti alla Marina militare e G.D.L. Ai domiciliari è stato condotto V.M., mentre per M.V. è stato disposto l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Nell’inchiesta è stato coinvolto anche P.S., braccio destro di De Gregorio mentre l’ultimo complice, C.D.S. risulta irreperibile alle forze dell’ordine.
Si tratterebbe, dunque, di una vera e propria organizzazione dedita alla gestione degli affari illeciti quella diretta dall’ex parlamentare, così come emergerebbe dalle intercettazioni e dalle indagini svolte con il contributo fondamentale della Direzione distrettuale antimafia di Roma. De Gregorio è stato condotto in carcere in mattinata, prelevato dalle forze dell’ordine dalla sua abitazione romana dei Parioli, ricevendo anche la sospensione dall’Ordine dei giornalisti della Campania, di cui faceva parte. Nell’ambito degli arresti sono state sequestrate anche cinque attività imprenditoriali legate al noto politico campano e beni dal valore di 470mila euro, ritenuti dagli inquirenti la somma di denaro ottenuta dalle attività illecite condotte.
Non è la prima volta che l’ex senatore finisce nel mirino dei magistrati. Già nel 2007 De Gregorio venne indagato dalla Procura della Repubblica di Napoli per una serie di legami stretti con il camorrista Rocco Cafiero detto ‘O Capriariello, ritenuto esponente di spicco del clan Nuvoletta di Marano, in provincia di Napoli. L’anno successivo, nel 2008, finì nel registro degli indagati della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso. Il caso venne archiviato l’anno successivo. Sempre nel 2008 entrò alla ribalta nelle cronache politiche di allora in quanto contribuì, con il suo passaggio al centro-destra, alla caduta del Governo Prodi. In quell’occasione De Gregorio rivelò di aver ricevuto cinque milioni di euro da Silvio Berlusconi per far cadere il Governo. Condannato, beneficiò tuttavia della prescrizione. Nel 2012 De Gregorio fu nuovamente indagato per truffa, falso e appropriazione indebita di venti milioni di euro in seguito all’inchiesta giudiziaria che coinvolse l’imprenditore e direttore de L’Avanti! Walter Lavitola.
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