Uno sprofondamento del manto stradale in un’area privata avvenuto in piena notte che, se non fosse stato per l’orario, avrebbe potuto causare una tragedia. Su quell’area circolano auto o persone e solo per un caso non è accaduto il peggio.
L’episodio si è verificato intorno alle ore 3 a Orta di Atella, nel Casertano: qui il cedimento dell’asfalto ha aperto una profonda voragine, dal diametro di diversi metri, nei pressi di uno stabile sito in via De Gasperi 38. I residenti del luogo, svegliati dal crollo, hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco e la commissione straordinaria, la quale ha inviato sul posto gli uomini della polizia locale e il personale dell’ufficio tecnico. Giunti tempestivamente in via De Gasperi gli agenti della polizia locale, sotto il coordinamento dal comandante Pasquale Pugliese, hanno fornito assistenza ai vigili del fuoco, già all’opera per effettuare i primi rilievi tecnici del caso, e provveduto a svolgere l’identificazione di tutte le persone residenti all’interno dello stabile. Quattro i nuclei familiari che sono risultati essere domiciliati nei vari appartamenti dell’immobile, con un quinto residente che si troverebbe al momento fuori zona.
Dai primi rilevamenti effettuati, non sembrerebbe essere stata compromessa la staticità del fabbricato attiguo alla voragine, il quale tuttavia non risulta al momento abitabile a causa dell’inevitabile interruzione delle forniture di acqua, gas e luce disposta dal personale intervenuto. Due dei quattro nuclei familiari che risiedevano nei locali del palazzo hanno già trovato un alloggio di fortuna presso altre persone appartenenti alle rispettive famiglie, mentre per i restanti due gruppi si sta valutando la possibilità di un trasferimento in strutture d’emergenza dedicate, procedura resa sicuramente più complessa e delicata dalle norme sanitarie attualmente in vigore, volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus. Essendo lo sprofondamento avvenuto in un’area privata, in queste ore verrà firmata un’ordinanza che diffiderà i proprietari dell’edificio, che risulterebbero essere tre, a mettere in sicurezza la zona.

