Le drammatiche immagini dell’esplosione che ha coinvolto ieri la Adler di Ottaviano causando la morte di un operaio, Vincenzo Lanza, e il ferimento di altri due lavoratori, uno dei quali in condizioni gravi, hanno sconvolto un’intera comunità.
Le preoccupazioni riguardo l’accaduto, oltre che alla drammatica sorte che ha colpito i lavoratori dello stabilimento, che apre l’annosa questione della sicurezza sui luoghi di lavoro, si sono anche rivolte al possibile disastro ambientale causato dai roghi di materiale plastico presenti all’interno dei capannoni dell’azienda. Il sindaco di Ottaviano Luca Capasso, estremamente preoccupato dell’impatto ambientale causato dal tragico evento, ha emesso un’ordinanza che vieta di raccogliere e mangiare prodotti agricoli coltivati nel raggio di un chilometro dal luogo dell’esplosione. Il primo cittadino, che era presente in prima linea nell’aiutare e coordinare le operazioni di soccorso dopo l’incidente, ha inoltre proclamato il lutto cittadino esprimendo vicinanza e solidarietà ai familiari della vittima, morta mentre svolgeva il proprio dovere di lavoratore e di padre di famiglia.
Nel frattempo, sempre su richiesta del sindaco di Ottaviano, sono stati attivati i controlli e i monitoraggi ambientali da parte dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania. Nelle prime ore successive al disastro la rete di monitoraggio della qualità dell’aria non ha registrato significative variazioni della concentrazione di inquinanti atmosferici, in particolar modo polveri sottili, ossidi di azoto, monossido di carbonio e benzene. L’Arpac ha inoltre attivato un laboratorio mobile che avrà il compito di effettuare le rilevazioni di agenti inquinanti in prossimità dell’area dell’incidente e i cui risultati verranno pubblicati in seguito a un’attenta verifica delle condizioni ambientali.
Dalle prime osservazioni effettuate dall’Arpac sul territorio di Ottaviano, gran parte delle sostanze inquinanti rilasciate dalla nube tossica visibile a diversi chilometri di distanza, si sarebbero spostate a oltre mille metri di quota, estendendosi su di una superficie molto vasta. Tuttavia l’incendio è stato domato nel giro di poche ore grazie all’intervento puntuale e tempestivo dei vigili del fuoco che hanno così scongiurato il peggio. Ancora una volta, alla tragedia umana, si potrebbe accompagnare il disastro ambientale.