Nuova ed eccezionale scoperta nel sito archeologico di Pompei, nell’area nord della Regio V, uno dei grandi quartieri della città antica. La vita immobile di Pompei che riaffiora: ultimi istanti di vita ‘fotografati’ negli arredi sconquassati dall’eruzione del 79 d.C. Si tratta in particolare di piatti, vasi, anfore, oggetti in vetro e terracotta lasciati in bauli e armadi, abbandonati frettolosamente durante la catastrofe e recuperati oggi con gli strumenti dello scavo stratigrafico. Ma anche oggetti meno documentati come un prezioso bruciaprofumi decorato e il gruppo unico di sette tavolette cerate raccolte da un cordino, di cui è stato possibile realizzare un calco.

L’armadio è stato scoperto all’interno di una stanza insieme a un letto, un tavolino, un baule svuotato e lasciato aperto. È una casa del ceto medio, cinque piccole stanze più bagno e cucina affacciate però su uno splendido giardino dipinto. Mobili modesti insieme a oggetti più preziosi, “una realtà diffusa e poco raccontata“, afferma il direttore del sito archeologico Zuchtriegel. Per il direttore generale dei musei Osanna, questo ritrovamento è “la prova che è importante continuare scavare“.


