Fin dalle prime ore della mattina di domenica, nei territori ricadenti nei comuni di Terzigno e Boscoreale e facenti parte del Parco nazionale del Vesuvio, il nucleo delle guardie giurate del Wwf di Napoli, in sinergia con i carabinieri del nucleo forestale, hanno svolto diverse operazioni di contrasto al bracconaggio.
Le azioni condotte dal maresciallo dei carabinieri Alfonso De Prisco, con il supporto della guardia ambientale Domenico Di Donna, si sono concluse con la denuncia di due bracconieri accusati di aver utilizzato richiami acustici severamente vietati dalle leggi in materia di tutela e di protezione ambientale dei parchi naturalistici. Nel corso dei controlli effettuati nel Parco nazionale del Vesuvio sono state inoltre sanzionate due persone per addestramento di cani in periodo non consentito. Gli interventi svolti domenica mattina non si sono rivelati affatto facili in quanto il richiamo acustico era stato blindato al suolo in una camera di acciaio saldamente ancorata in una struttura di cemento. I primi tentativi di scavare per estrarre l’apparecchiatura non hanno avuto esito positivo, pertanto è stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che con le loro specifiche attrezzature sono riusciti a estrarre gli apparecchi elettronici seppelliti a oltre un metro di profondità nel terreno.

