Parigi e la Francia tremano di nuovo, per un attacco terroristico che s’è consumato oggi nella capitale francese in rue Nicolas-Appert, proprio di fronte alla vecchia sede del giornale satirico parigino Charlie Hebdo, luogo tristemente conosciuto per essere stato il teatro della strage consumatasi il 7 gennaio 2015 con la morte di venti persone e il ferimento di altre ventidue. Secondo le ricostruzioni dell’accaduto, un uomo armato di un machete, in compagnia di un complice, avrebbe aggredito quattro persone ferendole gravemente. Dopo aver sferrato il vile attacco, i due si sarebbero dileguati nella metropolitana. Tra le vittime dell’aggressione c’è una donna, colpita esattamente all’ingresso della vecchia redazione del Charlie, mentre sono stati feriti anche due dipendenti dell’agenziadi stampa Première ligne, la cui sede si trova proprio nell’edificio dove un tempo aveva sede Charlie Hebdo. I due erano usciti dagli uffici per fumare una sigaretta quando sono stati feriti dagli assalitori. Cinque anni fa, i giornalisti di Première ligne furono i primi a dare la notizia dell’attentato alla redazione del Charlie, diffondendo all’epoca le immagini dei killer in fuga.
Uno dei sospettati è stato fermato nei pressi di place de la Bastille, mentre l’altro presunto terrorista è stato bloccato dalla gendarmerie parigina non molto distante da lì. I due si trovano attualmente in stato di fermo: si tratta di un diciottenne pakistano già noto alle forze di polizia per reati comuni, il quale è stato identificato perché aveva gli abiti sporchi di sangue, e di un trentatreenne il cui ruolo nell’attentato di stamane non è stato ancora definito del tutto. La magistratura francese ha aperto in queste ore un’inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico, al fine di accertare se i due sospettati siano caduti o meno nella trappola del fondamentalismo islamico, individuato come possibile movente ideologico della loro azione criminale.


