Tempi duri per tutti coloro che vogliono passare le vacanze estive in Penisola Sorrentina. A partire dal mese di luglio, infatti, molti comuni che si affacciano su uno dei litorali più belli al mondo hanno deciso di limitare gli accessi in spiaggia ai soli residenti o a chi ha già prenotato il proprio soggiorno presso le strutture ricettive dei paesi costieri. Tali provvedimenti restrittivi che regolano l’accesso alle spiagge, sia pubbliche sia private, sono stati presi dai comuni del litorale per garantire il distanziamento sociale ed evitare pericolosi affollamenti e assembramenti, che rappresenterebbero un rischio per la salute e l’incolumità dei cittadini residenti.
Tra i comuni che hanno adottato norme particolarmente limitanti degli accessi al mare c’è quello di Meta di Sorrento. Qui solamente chi è residente o ha prenotato presso i costosi lidi privati e attrezzati dell’area può accedere alle spiagge e farvi il bagno. Le norme adottate dall’amministrazione comunale hanno l’obiettivo di limitare il più possibile i flussi di pendolari, composti soprattutto da giovani e famiglie, che nel periodo estivo, soprattutto nei weekend di luglio e agosto, prendono d’assalto il litorale. Per chi non ha già un posto prenotato in spiaggia è previsto il divieto d’accesso così come sancito dall’ordinanza comunale. Alla stazione della Circumvesuviana di Meta, in questi giorni, c’erano persino i vigili accompagnati dal primo cittadino Giuseppe Tito, per effettuare dei veri e propri respingimenti nei confronti di tutti i forestieri che non fossero già muniti di prenotazione. L’ordinanza del Comune prevede infatti che le spiagge libere siano riservate dal lunedì alla domenica ai soli residenti, a chi è ospite di strutture alberghiere e ai proprietari delle seconde case, sempre su prenotazione. Per l’intera settimana l’accesso agli stabilimenti balneari privati sarà garantito solo agli abbonati e a chi ha già prenotato.
Quello di Meta non è l’unico comune della Penisola Sorrentina ad aver adottato questo genere di misure. Limitazioni analoghe sono state adottate anche a Vico Equense dove le spiagge libere e quelle attrezzate sono state riservate ai soli residenti. Il pericolo, secondo quanto dichiarato da Andrea Buonocore, primo cittadino di Vico, è soprattutto sanitario, e le decisioni prese dall’amministrazione hanno lo scopo di tutelare la salute pubblica dei residenti. Alle spiagge date in affidamento ai gestori privati, anche qui, si potrà accedere solo previa prenotazione mentre sono stati completamente bloccati gli accessi dei non residenti alle spiagge pubbliche: i pendolari, per godere del mare del posto, avranno l’obbligo di prenotazione presso gli stabilimenti balneari privati. Le misure restrittive, così come dichiarato dal sindaco, sono state rese necessarie al fine di garantire il rispetto delle misure anti-Covid-19 così come già stabilito dalle normative nazionali e regionali.
Situazione ben più critica a Sorrento, principale meta turistica della Penisola Sorrentina, dove l’accesso al mare non è garantito nemmeno a chi è residente o a chi soggiorna nelle strutture turistiche del posto. Una volta riempite, le spiagge, vengono letteralmente chiuse al pubblico, per evitare condizioni di sovraffollamento. La situazione, come affermato dal sindaco Giuseppe Cuomo, è particolarmente delicata, soprattutto nei weekend, con la polizia municipale costretta a intervenire per ristabilire l’ordine e assicurare il distanziamento sociale. Se è vero che le spiagge restano chiuse, a Sorrento non ci sono respingimenti alla stazione, al fine di assicurare comunque dei regolari flussi turistici in città, seppur sotto lo stretto monitoraggio delle forze di polizia. Per quel che riguarda invece la stagione turistica gli introiti delle strutture alberghiere sono drasticamente calati, soprattutto a causa dell’assenza dei turisti stranieri che rappresentavano una delle principali fonti di guadagno in città, la quale si trova adesso a fare i conti con una situazione di crisi economica mai vista prima.
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