Un aumento a mille euro per ben 170.317 pensionati residenti sul territorio campano, tra beneficiari di pensioni, assegni sociali e pensioni di vecchiaia al minimo. Questo quanto annunciato, nel corso di un videomessaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook, dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Una misura che, stando a quanto riferito dal governatore, dovrà portare al sostanziale raddoppio delle cifre percepite dalle persone con le retribuzioni previdenziali più basse. “È una giornata storica – ha commentato De Luca -. Grazie al piano socio-economico della Regione Campania, mettendo in campo quasi un miliardo di euro per fronteggiare la crisi, con valuta 29 maggio 2020, vengono pagati sia il bonus per i pensionati al minimo sia l’indennità integrativa per i lavoratori stagionali del turismo”.
Il presidente ha poi proseguito illustrando la misura nel dettaglio: “In particolare – ha detto – riceveranno il complemento a 1.000 euro 170.317 pensionati titolari di assegni sociali, pensioni sociali e pensioni di vecchiaia integrate al minimo. Coloro che ricevono la pensione mediante accredito su libretti postali, conti correnti e carte ricaricabili – che risultano essere la più cospicua fetta tra gli aventi diritto, pari complessivamente a quasi il 92% degli interessati – riceveranno l’integrazione della Regione Campania della mensilità di maggio con valuta 29 maggio. Coloro che, invece, ritirano la pensione per cassa allo sportello postale – gruppo ammontante, in percentuale, a poco più dell’8% degli interessati – potranno recarsi presso gli uffici postali a partire dal 4 giugno. In quest’ultimo caso, i pensionati che dovranno andare a ritirare il bonus regionale presso gli sportelli postali riceveranno, entro il 4 giugno, apposita comunicazione da parte di Poste italiane. Sempre con valuta 29 maggio, 19.596 lavoratori stagionali del turismo riceveranno la prima mensilità delle quattro previste in totale dell’integrazione regionale pari a 300 euro – ha concluso De Luca, rivendicando la concretezza della misura messa in campo –. Fatti non parole”.

