Pepe Reina, ex portiere di Napoli e Milan, oggi estremo difensore in Premier League tra i pali dell’Aston Villa, ha rilasciato un’intervista sulle pagine del Corriere dello Sport, nella quale ha raccontato la propria esperienza di paura e terrore dopo aver scoperto di essersi ammalato di Covid-19, ma ha anche condiviso le proprie gioie e soddisfazioni di quando ha giocato in Italia.
“Sono chiuso in casa da quasi 20 giorni senza nemmeno vedere la luce del sole, per fortuna il fisico ha reagito bene, ma fin dai primi sintomi i medici non hanno avuto dubbi che si trattasse di Covid-19. Febbre alta, tosse, mal di testa, stanchezza, difficoltà respiratorie. Durante il periodo in cui si sono aggravati i sintomi mi mancava il fiato, non riuscivo più a respirare, mi sono sentito soffocare. Ho avuto molta paura”.
Una testimonianza forte quella rilasciata dal portiere spagnolo che ha raccontato quanto sia pericoloso ammalarsi di Covid-19 anche per le persone completamente sane. La sua preoccupazione si è poi rivolta ai suoi familiari e alla sua amata Spagna che, come l’Italia, sta vivendo momenti drammatici e difficili a causa dell’esplosione violenta e incontrollata del contagio.
“Adesso sto meglio per fortuna, ma la prima settimana di malattia è stata davvero molto pesante per me e per la mia famiglia. In casa siamo numerosi, con me ci sono mia moglie, i nostri 5 figli e i miei suoceri, verso i quali presto molta attenzione nel tenermi a debita distanza, anche perché non sono più giovanissimi. Sto seguendo con apprensione quanto sta accadendo a Madrid, la mia città, ed è un dramma di proporzioni enormi”.
Non è mancato anche il momento dei ricordi per il portiere che ha militato nel campionato italiano di massima serie nelle compagini di Napoli e Milan. Proprio con la squadra azzurra Pepe Reina ha vissuto tra i momenti e le emozioni più belle e intense della sua carriera, con uno scudetto sfiorato a pochi giorni dalla fine del campionato e un grande feeling con la tifoseria partenopea.