Sbadigliare è associato a senso di stanchezza, sonnolenza, noia o anche bisogno di maggiore quantità di ossigeno da parte dell’organismo che pur di sopperire a tal necessità tenta una respirazione forzata. Talvolta però capita di esser semplicemente “contagiati” da uno sbadiglio. Come si spiega? Ad interessarsi al tema è stato un team dell’Università di Nottingham che attraverso uno studio ha evidenziato come responsabile dell’avvenuto contagio il cervello o meglio l’area del cervello impegnata nel controllo dei movimenti.
In particolar modo il meccanismo sul quale si fonda la catena di contagio degli sbadigli prende il nome di “ecofenomeno” ovvero imitazione involontaria di espressioni verbali o fisiche altrui.

