La scena del crimine è via Il Flauto Magico, nel rione Conocal di Ponticelli, considerato un territorio storicamente conteso e, in particolare, roccaforte del clan D’Amico. Poco dopo le 23 di ieri sera, giovedì 15 maggio, il giovane è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco: soccorso e trasportato all’ospedale Villa Betania, è morto poco dopo l’arrivo a causa delle ferite riportate.
La vittima, Antonio De Cristofaro, nato nel 1999, era noto alle forze dell’ordine per precedenti legami ad elementi della malavita locale, pur non risultando formalmente affiliato a un’organizzazione criminale né gravato da condanne per reati di tipo associativo. Tuttavia, il suo nome era emerso nel febbraio 2023 in occasione di un arresto a Mergellina: in quella circostanza fu fermato insieme ad altre tre persone, tra cui Emmanuel Aprea, figlio minorenne di Gennaro Aprea, ritenuto il capo del clan omonimo operante a Barra. Durante il controllo, i carabinieri trovarono in loro possesso una pistola Beretta calibro 7.65 — poi risultata rubata alla Polizia Municipale di Frattaminore — e circa 1.600 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio.
Le indagini sull’omicidio del 25enne sono attualmente in corso, affidate alla Squadra Mobile di Napoli e al Commissariato locale. L’ipotesi dell’agguato camorristico resta la pista principale, ma gli inquirenti stanno ricostruendo nel dettaglio i movimenti della vittima e le sue relazioni recenti, alla ricerca di eventuali elementi utili per comprendere il movente e identificare i responsabili.
Una faida sotterranea che non si arresta
L’omicidio si inserisce in un contesto criminale particolarmente teso. Ponticelli, da mesi al centro di una silenziosa ma costante escalation tra gruppi camorristici rivali, è stato recentemente oggetto di un provvedimento restrittivo: è stata infatti istituita una “zona rossa” per arginare fenomeni di criminalità diffusa e presenze destabilizzanti sul territorio. La misura, adottata nei giorni scorsi, prevede una stretta sui controlli nelle aree più sensibili del quartiere, in particolare su corso Ponticelli, via Don Agostino Cozzolino e viale Margherita. In tali zone vige ora il divieto di stazionamento per soggetti già segnalati alla magistratura per reati legati agli stupefacenti, alla detenzione e porto illegale di armi, oltre che per atteggiamenti ritenuti minacciosi o molesti.