Il Comune di Napoli viene incontro alle famiglie partenopee e rimanda le scadenze del pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, a dopo l’estate. Quest’anno, quindi, i napoletani la pagheranno tra settembre e ottobre, invece che a giugno, il precedente termine. La proroga di alcuni mesi, un’iniziativa per aiutare le famiglie in questo periodo di crisi, era già stata annunciata dal sindaco Luigi de Magistris. Nella giornata di ieri, quindi, è arrivata la delibera e, con la firma dell’assessore al bilancio e vicesindaco Enrico Panini, la decisione è diventata ufficiale dopo l’approvazione nella riunione di giunta comunale tenutasi ieri pomeriggio. Cittadini, famiglie e commercianti sono stati colpiti dall’onda d’urto provocata dall’emergenza Covid-19, i cui strascichi si faranno sentire a livello sociale ed economico. La decisione del Comune, dunque, serve per alleggerire il carico che i napoletani dovranno portare sulle proprie spalle nell’immediato futuro.
In particolare, l’amministrazione comunale partenopea ha disposto il rinvio delle date di scadenza della rata unica e delle quattro rate della Tari per questo 2020. Ciò significa che i pagamenti verranno fatti slittare di qualche mese così da lasciare un po’ di respiro alle famiglie e creare una spinta per la ripresa dell’economia locale. La scadenza della rata unica passa così dal 16 giugno al 30 ottobre. Slittano anche le scadenze delle quattro rate: la scadenza della prima, dal 16 giugno, è stata spostata al 30 settembre; la seconda passa dal 16 luglio al 30 ottobre; la terza rata, invece che il 16 settembre scadrà il 30 novembre; infine, la scadenza della quarta passa dal 16 novembre direttamente al 29 gennaio dell’anno prossimo. Si tratta certamente di un’azione di sostegno importante per i napoletani: una decisione presa perché, come afferma il vicesindaco, “così si aiutano le famiglie“.

