Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato della polizia di Stato di Pozzuoli, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della centrale operativa sono intervenuti presso un’abitazione di via Annecchino per una lite familiare. I poliziotti hanno trovato una donna che ha raccontato di essere vittima di comportamenti violenti del convivente, il quale, già in altre occasioni, l’aveva aggredita, in presenza dei figli minori, con pugni e calci per futili motivi. L’uomo, un napoletano di 28 anni, è stato arrestato per lesioni personali aggravate.
Terrorizzava i propri familiari con minacce e violenze per ottenere i soldi della droga. È questa l’accusa mossa nei confronti di un quarantaquattrenne di Cicciano, in provincia di Napoli, motivo per il quale è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine in quanto abituale assuntore di droga. Stando alle denunce e alle testimonianze raccolte dalla famiglia, l’arrestato si sarebbe reso protagonista, negli ultimi tre mesi, di continue azioni violente perpetrate nei confronti dei familiari, sfociate in atti intimidatori ed estorsivi.
I maltrattamenti familiari si consumavano abitualmente nei confronti dei propri genitori anziani e della sorella, che venivano continuamente minacciati qualora non avessero dato al quarantaquattrenne diverse somme di denaro utilizzate per l’acquisto di sostanze stupefacenti. I familiari, stufi di subire le vessazioni e le umiliazioni da parte del figlio violento, hanno deciso di denunciare tutto ai carabinieri, facendo partire così le indagini. In mattinata il reo è stato raggiunto dai militari dell’Arma presso la sua abitazione ed è stato arrestato. I carabinieri lo hanno così condotto al carcere di Poggioreale, dove dovrà rispondere davanti ai giudici delle gravi accuse di violenza mosse nei suoi confronti.
Negli ultimi giorni Cicciano non sarebbe stato l’unico teatro di violenze familiari in provincia di Napoli. In settimana un quarantatreenne di Sant’Antimo è stato arrestato mentre tentava di abbattere la porta d’ingresso dell’abitazione dei propri familiari. A Frattamaggiore, invece, un trentaseienne, è stato fermato dai carabinieri perché minacciava di morte i propri genitori per ottenere in cambio i soldi per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Per ragioni analoghe è stato arrestato un giovane di Ischia il quale, in preda a un raptus di violenza, avrebbe addirittura aggredito la sorella tredicenne: le indagini sono partite dopo la denuncia della madre. Proseguono in questi primi giorni d’agosto le azioni dei carabinieri volte a contrastare ogni azione di violenza familiare e di genere.