L’ha riempita di botte. Non era la prima volta, anzi. Stavolta, però, l’ha massacrata, mandandola all’ospedale con con fratture multiple alle braccia e varie contusioni su tutto il corpo: 30 giorni di prognosi. Ma stavolta, lei lo ha denunciato. I motivi? «gelosia» secondo le indagini. Storia di ordinaria violenza domestica. La vittima è una donna di 47 anni. Il picchiatore è il marito, un 44enne di Pozzuoli, già noto alle forze dell’ordine.
L’ennesima storia di violenza è emersa nel pomeriggio di ieri, giovedì 27 ottobre, quando la signora si è presentata al Pronto Soccorso dell’ospedale C.T.O. di Napoli piena di dolori e sconvolta. I medici l’hanno ricoverata e hanno capito che dietro le violenze c’era la mano di qualcuno. Hanno segnalato il caso ai Carabinieri.
In ospedale si sono presentati I carabinieri della stazione di Pozzuoli. Ai quali la vittima della brutale aggressione ha raccontato che da tempo suo marito la picchiava, anche alla presenza del figlio minore, da tempo era vittima di violenza domestica. Ma di non aver mai denunciato il suo compagno. Stavolta lo ha fatto, grazie all’intervento degli operatori sanitari e dei poliziotti che l’hanno aiutata a prendere coraggio e a scrivere la parola fine sotto l’ennesima storia di violenza.
I militari hanno ricostruito innumerevoli episodi di maltrattamenti e vessazioni mai denunciati, caratterizzanti gli ultimi 10 anni di vita della vittima. L’uomo, fuggito, è stato rintracciato in tarda serata a Quarto e fermato. Il 44enne è ora in carcere.
Per concludere, è utile ribadire che a sostegno delle donne vittime di violenza sono attivi numerosi canali di aiuto su tutto il territorio nazionale. Tra questi ricordiamo il Telefono rosa contattabile al numero gratuito 1522, disponibile 24 ore su 24 e gestito da operatrici specializzate che accolgono le richieste d’aiuto. L’associazione Dire ha pubblicato un app per smartphone (scaricabile qui) utilizzabile da tutte coloro che non possono effettuare o ricevere telefonate perché sotto controllo dei propri partner. “Mascherina 1522” è invece l’iniziativa che nasce da un accordo tra i centri antiviolenza e la Federazione farmacisti: dopo aver pronunciato la frase in codice, il farmacista fornirà informazioni utili e si attiverà per fornire aiuto alle vittime di violenza.