Il teatro Trianon di Napoli ha presentato ieri mattina la nuova stagione 2020/2021, ricca di spettacoli e proposte artistiche di grande interesse, seppur in un anno difficile come quello attuale, a causa dell’esplosione della pandemia da Covid-19. Al centro della stagione teatrale che partirà in autunno ci sarà, come di consueto, la musica, in particolare quella napoletana che ha proprio nello stabile di Forcella il suo teatro di riferimento.
A presentare il nuovo cartellone è stata la direttrice artistica Marisa Laurito. “Amando follemente Napoli e la sua unica straordinaria e policroma musicalità, mi sono sempre chiesta – ha spiegato – come mai, seppur dotata come nessun’altra città italiana di un gran numero di teatri, non ne avesse uno destinato alla sua musica: un tempio della canzone napoletana tradizionale che potesse accogliere con l’innovazione nuove forme musicali di cui è particolarmente ricca la nostra storia. Uno spazio dove un turista, un cultore, un napoletano possa andare ad ascoltare la nostra musica che, insieme a tante nostre qualità, ha contribuito a rendere famosa l’Italia nel mondo: un progetto accettato dalla Regione Campania, nella figura del nostro speciale governatore Vincenzo De Luca, nonché dalla Città metropolitana, guidata dal nostro sindaco Luigi de Magistris“.
Una sorta di prologo del ricco e variegato cartellone di eventi si terrà dal 18 settembre all’aperto, nel rispetto delle norme sul contenimento del Coronavirus, con un trittico di atti unici di Raffaele Viviani, in occasione del settantesimo anniversario della morte del commediografo al quale è intitolato il teatro (il cui nome completo è Trianon Viviani). La mini-rassegna è intitolata Viviani per strada, poiché Nello Mascia metterà in scena i tre testi Piazza Ferrovia, Porta Capuana e Borgo Sant’Antonio Abate, negli stessi luoghi dove sono stati ambientati dall’autore. Il 30 ottobre, invece, ci sarà l’apertura della stagione vera e propria, all’interno del teatro, col debutto della Stabile della canzone napoletana, un’orchestra che fungerà da “spina dorsale portante del Trianon Viviani“, come sottolinea la Laurito: un complesso che si rinnoverà ogni anno per generi e interpreti. Per questa stagione, proporrà i diversi pezzi di Adagio napoletano e Cantata d’ammore, in un musical di canzoni classiche scritto e diretto da Bruno Garofalo, con la partecipazione di Valentina Stella, Lello Giulivo, Antonio Murro e Gigio Morra. Tra gli altri appuntamenti in calendario, poi, spiccano gli spettacoli di Peppe Barra il 5 dicembre, Enzo Gragnaniello il 16 gennaio 2021, Peppino Di Capri il 6 marzo e James Senese 27 marzo.
Ma il Trianon Viviani proporrà anche altri artisti appassionati della tradizione musicale italiana e napoletana: il premio Oscar Nicola Piovani (14 novembre), con un’edizione speciale per Napoli del suo concerto-racconto La musica è pericolosa; il sassofonista Stefano Di Battista con la cantante Nicky Nicolai (21 novembre); Noa con la prima di To Napoli with love (17 aprile); Tosca in ‘Sto core mio, omaggio a Roberto Murolo (30 aprile) e Maria de Medeiros. Altri concerti programmati sono con Valentina Stella (15 gennaio), Lorenzo Hengeller (5 marzo), Vittorio Marsiglia (8 aprile) e Gianni Conte e Mariano Caiano (15 maggio). Nella stagione della direttrice Laurito, inoltre, saranno presenti anche altre realtà della scena musicale nazionale come Francesca Marini (19 novembre), Flo (22 novembre), il gruppo di Michele Simonelli e Paolo Raffone di Pino Daniele Opera (6 dicembre), le EbbaneSis (17 gennaio), Suonne d’ajere (26 marzo), Maldestro (25 aprile) che, ai suoi primi passi, vinse un contest di giovani musicisti proprio al Trianon Viviani, e Fiorenza Calogero (14 maggio).
Lo spettacolo di Natale vedrà il ritorno di Roberto De Simone, che inaugurò il Trianon restituito alla funzione teatrale nel 2002 e che a mezzanotte del 24 dicembre porterà in scena, con Davide Iodice, Ninna nanna a Gesù bambino, in cui è inserito Oh stupor oh portentum, un mottetto pastorale di Giovanni Paisiello, in prima esecuzione moderna. Questa nuova produzione, in scena fino al 3 gennaio, è in collaborazione con il Napoli Teatro Festival Italia. Su un versante teatrale il cartellone ospiterà il “concerto recitato” Ossessione napoletana di Mauro Gioia con Maria de Medeiros (dall’11 dicembre); Belle époque e polvere da sparo, commedia con musiche e canzoni, scritta e diretta da Paolo Coletta, con Margherita Di Rauso e Lello Giulivo (dall’8 gennaio); Strativari, suite in otto movimenti su soggetto e testo originale di Stefano Valanzuolo, con Iaia Forte e con Capone&BungtBangt e Solis string quartet (dal 22 gennaio); Musica Simeoli… manca solo Mozart, la storia dello storico negozio di musica dirimpettaio del conservatorio san Pietro a Majella, scritta e diretta da Antonio Grosso e “raccontata” da Marco Simeoli (dal 19 marzo); e Pregiudizi convergenti, scritto e diretto da Domenico Ciruzzi, interpretato da Antonella Stefanucci con l’introduzione musicale di Pietra Montecorvino (dal 23 aprile).
Due, inoltre, gli omaggi programmati per ricordare il centenario della nascita di altrettanti artisti partenopei che hanno segnato la storia della musica e del teatro: Renato Carosone e Giuseppe “Peppino” Patroni Griffi. Per l’autore di Maruzzella e ‘O Sarracino andrà in scena un’edizione speciale di Carosone 100, l’Americano di Napoli, il musical con Andrea Sannino, scritto dal biografo ufficiale Federico Vacalebre (dal 25 novembre). A Patroni Griffi sarà dedicata, per tutto il mese di febbraio 2021, la rassegna Peppino naturale e strafottente. In apertura una conferenza (5 febbraio) farà il punto sull’opera di questo intellettuale “a tutto tondo”, una “centrale creativa” che ha inciso in campo teatrale, cinematografico e letterario, seguìta dalla proiezione di Tosca, girata e diretta da Patroni Griffi negli stessi luoghi di ambientazione dell’opera di Giacomo Puccini. Seguirà Metti, una sera a cena con… Peppino, recital in prima assoluta di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, scritto e diretto dallo stesso Rigillo (dal 6 febbraio). Quindi tre testi di Patroni Griffi: Una tragedia reale, con Lara Sansone, Andrea Renzi, Luciano Saltarelli e Ingrid Sansone, diretti da Francesco Saponaro (dal 12 febbraio); Cammurriata, interpretato e diretto da Leopoldo Mastelloni, l’artista che ha ispirato la scrittura di questo lavoro (dal 19 febbraio); e Persone naturali e strafottenti, con Marisa Laurito, Giancarlo Nicoletti, Guglielmo Poggi e Livio Beshir, per la regia dello stesso Nicoletti (dal 26 febbraio). Nella programmazione di teatro musicale spazio anche a un’opera di Wolfgang Amadeus Mozart: Il Flauto magico, con la regia e la traduzione in napoletano barocco di Mariano Bauduin. Prodotto dal teatro Verdi di Salerno con le scene di Nicola Rubertelli, il Singspiel vede la partecipazione di Antonella Morea e Renata Fusco.
Particolare spazio, quindi, sarà rivolto ai giovani artisti, selezionati con audizioni da settembre, che si cimenteranno sul palcoscenico del teatro da novembre fino a tutto il mese di maggio, ogni mercoledì, con il TerraeMotus Neapolitan talent, voluta dal direttore artistico per la crescita delle nuove voci. “Un’altra iniziativa di fruizione – ha sottolineato ancora Marisa Laurito – si avvale della collaborazione della sede regionale della Rai: con un accordo con il direttore Antonio Parlati, infatti, abbiamo avuto in concessione il videobox digitale dell’Archivio della Canzone napoletana realizzato in collaborazione con il Cnr, che ogni mese avrà un incremento di videoclip e brani musicali, presi dallo straordinario e immenso repertorio della Rai“. Una nuova stagione al teatro Trianon Viviani, dunque, che porterà Napoli, con la sua arte e la sua musica, sotto gli occhi dei riflettori nazionali e internazionali.