Mentre la Campania si avvia verso quello che gli esperti prevedono come il periodo del cosiddetto picco dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, si intensifica l’attività delle autorità regionali per garantire il pieno rispetto delle norme anti-contagio vigenti. Con il protrarsi della forzata permanenza nelle abitazioni, tuttavia, si registrano infrazioni sempre più frequenti delle regole di contenimento, con il conseguente rischio di allargamento del contagio. Per porre un freno a tale tendenza, il governatore Vincenzo De Luca ha chiesto alla Prefettura partenopea un servizio di controllo più serrato da parte delle forze dell’ordine, specialmente in quelle aree dove si sono registrati molti casi di positività e una presenza eccessiva di persone in strada e un rafforzamento del contingente delle forze armate già presente in Campania, quantificato nell’invio sul territorio di altri 300 militari da affiancare agli uomini dei vari corpi di polizia e ai 100 dell’esercito giunti nelle scorse settimane.
“Ho chiesto questa mattina al prefetto di Napoli la predisposizione di un massiccio servizio di controllo da parte delle forze di polizie e forze armate in alcune realtà dove si registrano picchi di contagio”, ha dichiarato il presidente della Regione in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook, evidenziando come, a causa del mancato rispetto dei divieti, in alcuni centri si stiano venendo a creare situazioni potenzialmente critiche . “A Torre del Greco – prosegue De Luca – si è registrato un picco di 40 casi e una presenza irresponsabile e diffusa di persone nelle strade cittadine. Così a Casoria, Afragola e in strade centrali di Napoli. È necessario richiamare ogni cittadino a comportamenti responsabili. Ma è necessario, evidentemente un controllo più capillare e anche una attività repressiva. A tale scopo ho formalizzato la richiesta di rafforzamento della presenza di forze armate in Campania, a supporto dell’attività di controllo già in essere. È stato chiesto pertanto – ha concluso il presidente della Regione – l’invio urgente di altre 300 unità di appartenenti alle forze armate”.

