Cadono le accuse di infiltrazioni camorristiche: Il centro commerciale Jambo non è più sotto sequestro. La Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli ha emesso una sentenza che segna una svolta decisiva nel lungo iter giudiziario legato alle presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi nella struttura di Trentola Ducenta. I giudici hanno disposto la revoca della confisca del complesso (del valore stimato di 60 milioni di euro) e degli altri beni immobili, restituendone la piena disponibilità ai componenti della famiglia Falco, che potrà nuovamente gestire il complesso.
La Corte d’Appello di Napoli chiude uno dei capitoli più rilevanti del processo Jambo, quello celebrato con rito ordinario, intervenendo in modo sostanziale sull’esito del primo grado: Confermata l’assoluzione per l’ex sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, respinta integralmente l’impugnazione presentata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea. Assoluzione piena anche per l’imprenditore Ortensio Falco, co-proprietario del centro commerciale Jambo: la Corte ha annullato la condanna di primo grado, stabilendo che il fatto contestato non sussiste. Una decisione che ridisegna il perimetro delle responsabilità emerse nel procedimento. Diversa, invece, la valutazione per Alessandro Falco, alla guida della Cis Meridionale. I giudici di secondo grado hanno ridotto sensibilmente la pena inflitta in primo grado, condannandolo a 4 anni e 8 mesi di reclusione esclusivamente per concorso esterno in associazione mafiosa, riconducibile al clan dei casalesi. In primo grado la condanna era stata di 7 anni.

