Prolungamento della stagione venatoria in Campania: il Wwf ricorre al Tar e ottiene la sospensiva
Continua la battaglia degli ambientalisti nel tentativo di porre un freno all'attività di caccia; i volontari hanno ottenuto un importante punto a loro favore
Doppiette appese al chiodo: Il Wwf Italia porta la Regione Campania al Tar per il prolungamento della stagione venatoria e ottiene la sospensiva. Continua la battaglia degli ambientalisti nel tentativo di porre un freno all’attività di caccia; i volontari hanno ottenuto un importante punto a loro favore. “Questa è la vittoria della legalità e della biodiversità. La giunta regionale – afferma il vicepresidente di Wwf Italia Dante Caserta – sapeva che stava approvando un atto illegittimo, ma è andata avanti ugualmente, per fare un regalo ai cacciatori. Ma grazie ai nostri volontari e al nostro legale Maurizio Balletta, abbiamo ristabilito la certezza giuridica. Spiace solo vedere degli amministratori regionali che dovrebbero agire nell’interesse di tutti, accogliere sempre più spesso le richieste dei cacciatori“.
Alcune avvisaglie di quello che la Regione Campania aveva in mente si erano già avute all’inizio del mese di dicembre, quando l’ufficio centrale foreste e caccia della Regione Campania, attraverso la dirigente della Uod, aveva informato con una nota interna il Comitato tecnico faunistico venatorio regionale (Ctfvr) di aver chiesto all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) il parere sull’estensione dei periodi venabili anche oltre i termini fissati nel calendario venatorio attualmente in vigore, per il recupero delle giornate perse a causa dell’emergenza sanitaria generata dal Covid-19.
Immediata è stata la reazione delle maggiori associazioni ambientaliste che hanno richiamato la Regione Campania al rispetto delle regole, denunciando “il totale asservimento di talune parti politiche alla lobby dei cacciatori“. Ottenuto il parere dell’Ispra, il 29 dicembre, la giunta regionale della Campania, su richiesta dell’assessore al ramo, ha approvato la modifica del calendario venatorio in vigore prolungando per alcune specie la caccia fino al 31 gennaio 2021. Il Wwf Italia intraviste alcune carenze procedimentali e valutata l’estrema gravità e l’imminente esposizione a pericolo delle specie faunistiche coinvolte oltre i termini naturali fissati nel calendario venatorio originario, ha proceduto a presentare ricorso al Tar Campania il giorno successivo.
Il Tar, accogliendo le istanze del Wwf Italia, ha quindi sospeso l’esecuzione della delibera della giunta regionale che modificava il calendario venatorio attualmente in vigore. “La vittoria della legalità e della biodiversità in Campania non si ferma qui – dichiara il delegato regionale del Wwf Italia Piernazario Antelmi – nella stessa data il Tar ha rigettato il ricorso proposto dal Movimento scelta etica, che a nome delle maggiori associazioni venatorie nazionali aveva chiesto alla Regione Campania di riconoscere la residenza venatoria in Ambito Atc, ovvero di consentire ai cacciatori la mobilità tra i Comuni anche in zona arancione”.
Il Tar, nelle sue motivazioni di rigetto, dubita della rappresentatività dell’associazione ritenendo che il ricorso sia processualmente errato e comunque che l’interesse sanitario prevalga, per cui non vi sono i presupposti per ottenere il provvedimento. Al Wwf Italia si sono unite altre associazioni ambientaliste come: Sos Natura, Cai, Lipu, Enpa Cabs, Lac e Lida. L’auspicio del volontari per il 2021 è che la Regione Campania accolga le istanze delle associazioni di protezione ambientale e che apra un tavolo di confronto reale con tutte le parti, non solo con il mondo venatorio.
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