Trasportava ben 1.500 fuochi d’artificio senza avere alcuna autorizzazione alla vendita la trentacinquenne napoletana denunciata nella giornata di ieri dagli agenti del commissariato San Giovanni Barra. I poliziotti hanno fermato l’auto della donna in via Bernardo Quaranta: a seguito di un’ispezioni, sono emerse due buste contenenti fuochi pirotecnici di categoria F1 e F2 e 9 ordigni artigianali illegali. Per la conducente del veicolo è quindi scattato il deferimento per fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti e una sanzione per inottemperanza alle regole anti-contagio. Sempre nella giornata di ieri, gli uomini della polizia di Stato hanno inoltre rinvenuto in strada e sequestrato, in corso IV Novembre, altri 700 fuochi d’artificio.
Con l’avvicinarsi del 31 dicembre, si moltiplicano i sequestri di fuochi artificiali illegali e pericolosi, spesso veri e propri ordigni artigianali venduti illecitamente e occultati in abitazioni private in attesa della mezzanotte. Il Capodanno 2021, nonostante la pandemia e la zona rossa vigente in Italia, non ha fatto eccezione. Un sequestro simile è stato effettuato a Napoli, nel quartiere Vomero: qui, un ventitreenne incensurato del posto è stato denunciato dai carabinieri del nucleo operativo di zona, dopo essere stato trovato in possesso di ben 24 chili di fuochi artificiali illegali, destinati alla vendita al dettaglio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro ed affidato agli artificieri del comando provinciale di Napoli per la successiva distruzione.
Sempre sul territorio della Città metropolitana di Napoli, in particolare a Sant’Antonio Abate, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un ventitreenne incensurato originario del luogo. Durante una perquisizione domiciliare, effettuata nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli volti al contrasto alla vendita di fuochi illegali, è stato trovato in possesso di 56 ordigni artigianali di varie dimensioni. Il materiale è stato sequestrato e affidato agli artificieri per la successiva distruzione. Il ventitreenne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.
Il 30 dicembre, invece, gli agenti del commissariato di Secondigliano, a Napoli, con il supporto del nucleo artificieri dell’ufficio prevenzione generale, avevano effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo in via Mianella: qui avevano rinvenuto, occultata in uno stanzino, una confezione di cartone contenente 179 petardi “Super cobra 6” per un peso complessivo di circa 10 chilogrammi. A. D. A., quarantenne napoletano con precedenti di polizia, era stato segnalato per omessa denuncia di materie esplodenti.
Nello stesso giorno, gli agenti del commissariato di Sorrento avevano rinvenuto, all’interno dell’abitazione di uno spacciatore di Massa Lubrense, due scatoli contenenti diversi fuochi pirotecnici illegali. In particolare, erano stati ritrovati dai poliziotti una dozzina di botti di fabbricazione artigianale e sedici “super cobra” privi di classificazione, considerati particolarmente pericolosi per la loro carica esplosiva nonostante le piccole dimensioni.