Situazione turbolenta tra le fila degli appalti di pulizia dell’Azienda napoletana mobilità, società che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo campano. Le organizzazioni sindacali Cub trasporti, Usb, Faisa Cisal, Ulssa, Confail e Cesil attive in Campania hanno emanato un comunicato stampa per dichiarare lo stato di agitazione del personale di pulizia presso l’Anm di Napoli. La decisione è arrivata come risposta alle intenzioni della società subentrante nell’appalto, la Coop. Service che, secondo il comunicato, avrebbe intenzione di applicare una riduzione dei parametri orari di tutto il personale del 40%. Una percentuale troppo elevata per le organizzazioni sindacali, che sono quindi scese in campo per far sentire la propria voce.
“Un dato pretestuoso e illegittimo – si può leggere nel comunicato – che non rispecchia per niente quanto necessità l’intero appalto per affrontare l’emergenza della pandemia in atto”. La questione posta dalle organizzazioni sindacali, oltre a riguardare la tutela dei lavoratori, si basa sulla considerazione che l’emergenza Covid-19 sembra lontana dalla completa risoluzione e ci sarà bisogno, man mano che si andrà avanti, di tutta la qualità possibile per l’igienizzazione, la sanificazione e la pulizia dei servizi. Riducendo gli orari di lavoro, si verrebbe a creare una forte ripercussione sulla qualità e sull’efficienza dei servizi da garantire a tutto il personale dell’Anm, i lavoratori ma soprattutto i viaggiatori e i pendolari che continuano a uscire per recarsi a lavoro, nonostante la situazione d’emergenza.

