Con il mutare dei dati sullo sviluppo del contagio da Coronavirus in Campania, muta la geografia delle varie zone rosse istituite nelle ultime settimane dalla Regione Campania. Con l’ordinanza 33 del 13 aprile, l’Ente ha prolungato fino al 20 aprile le restrizioni speciali per il comune di Ariano Irpino, chiuso dallo scorso 15 marzo a causa di un’impennata di contagi registrati sul territorio cittadino. Da oggi, invece, non sono più zone rosse i cinque comuni salernitani di Sala Consilina, Polla, Auletta, Caggiano e Atena Lucana. La decisione della Regione è stata motivata dalla comunicazione arrivata dal dipartimento di prevenzione dell’Asl salernitana il quale, sulla base dell’esiguo numero di casi positivi ancora presenti nei cinque centri in questione, ha sottolineato che “non si ritiene più necessario il rinnovo dell’Ordinanza, considerando che la situazione è in netto miglioramento e che nell’ultima settimana sono stati effettuati circa 120 tamponi per la ricerca del Covid-19, con esito negativo per nuovi casi”. Al momento, quindi, le zone in quarantena della Campania riguardano i comuni di Paolisi in provincia di Benevento e di Lauro e Ariano Irpino in quella di Avellino.
Tra i casi positivi registrati di recente nelle vicinanze delle zone rosse non riconfermate, uno riguarda una donna che, lo scorso 4 marzo, aveva preso parte al raduno religioso tenutosi all’interno della sagrestia della chiesa di San Rocco a Sala Consilina, evento ritenuto l’innesco della lunga catena di contagi verificatasi nei giorni successivi. La signora, in isolamento da allora, non ha mai presentato particolari sintomi e, pertanto, non era mai stata sottoposta a un test. Il sindaco Modesto Lamattina, tuttavia, aveva recentemente scritto all’Asl di Salerno per chiedere che la donna venisse ugualmente sottoposta al tampone, poi risultato positivo. Sempre dalle zone rosse salernitane, da Polla, è giunta notizia di un incendio divampato all’interno del deposito dell’ospedale cittadino. Il rogo, sulle cui origini indagano i vigili del fuoco di Sala Consilina, avrebbe interessato dei rifiuti stoccati in quella parte della struttura, inondando di fumo tutto il nosocomio.

