Cronaca
albergo carabinieri

Qualiano, chiedeva percentuali alle prostitute nel proprio albergo: arrestato

Aveva messo su qualcosa di molto simile ad una casa d’incontri, sfruttando le prostitute che, già abitualmente, venivano a consumare i rapporti sessuali con i loro clienti nell’albergo di sua proprietà. È accaduto a Qualiano, in provincia di Napoli, dove il titolare di un noto hotel della zona è stato arrestato per sfruttamento della prostituzione dai carabinieri della stazione locale. Dal quadro indiziale descritto dagli inquirenti, con i dati raccolti durante gli appostamenti nelle immediate vicinanze dell’albergo e tramite i resoconti forniti dalle lucciole e dai clienti, è presto emerso chiaramente come M.E., vent’anni, avesse cominciato a pretendere dalle prostitute ospitate nella propria struttura una provvigione di 20 euro, al di fuori del prezzo unitario del soggiorno, per ogni camera prenotata per espletare le loro prestazioni sessuali. I militari, dopo aver pizzicato il ventenne nell’atto di riscuotere una delle percentuali incriminate, hanno posto sotto sequestro l’albergo e arrestato il giovane titolare, per il quale è scattata la misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari.

Sempre nell’area della città metropolitana di Napoli, a Pollena Trocchia, i carabinieri della tenenza di Cercola hanno posto fine all’incubo della signora Giuseppina Sannino, che da anni era costretta a subire estorsioni e violente minacce tra le mura della propria abitazione. L’aguzzino della donna, infatti, altro non era che il suo figlio trentanovenne, Ciro Sannino, che con costanti richieste di denaro, poi utilizzato per l’acquisto di sostanze stupefacenti o per il gioco, aveva gettato la madre sessantenne in un costante stato di paura e angoscia. A seguito della denuncia sporta dalla signora alle forze dell’ordine, gli inquirenti hanno potuto ricostruire le inquietanti dinamiche estorsive messe in atto dall’uomo, che non esitava ad assumere atteggiamenti vessatori anche molto violenti pur di ottenere i soldi richiesti. Data l’evidente gravità della situazione e la reiterazione delle violenze, che erano cominciate già nel 2017, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nola ha disposto per Ciro Sannino la misura della custodia cautelare presso il carcere di Poggioreale, dove l’uomo attenderà il processo per rapina, estorsione e lesioni personali dolose.

 

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