Il Cub (Confederazione sindacale di base operante in Italia) della Campania, tramite una nota ufficiale, ha esposto la propria opinione riguardo la difficile situazione nelle residenze sanitarie assistenziali presenti sul territorio campano. Le residenze accolgono come ospiti la maggioranza della popolazione anziana non autosufficiente o parzialmente autosufficiente, raccogliendo quindi un gran numero di persone della terza età. A queste persone, chiaramente va aggiunto tutto il personale assistenziale e gli operatori che lavorano a stretto contatto con gli ospiti e sono costantemente a rischio contagio. Per questo, le federazioni della Cub sanità della Campania chiedono urgentemente di sottoporre a tampone e a controllo sierologico tutto il personale assistenziale, oltre a dotare gli ospiti di materiale protettivo idoneo.
Tramite una denuncia, le federazioni intendono segnalare quanto accade nelle residenze sanitarie per anziani in questo periodo di emergenza sanitaria. “In queste ultime ore – recita il comunicato – riceviamo numerose segnalazioni dei lavoratori del settore, come medici, infermieri, operatori sociosanitari, che ci riferiscono di una situazione che a breve potrebbe diventare drammatica in termini di decessi della popolazione anziana in quanto maggiormente esposta a rischi”. In molte residenze sanitarie si attua ormai solo un piano di lavoro emergenziale, prevedendo la presenza di pochi operatori sociosanitari e infermieri per ogni turno. Tuttavia, il personale assistenziale, già ridotto all’osso, viene sostituito da altre e diverse figure professionali come animatori, fisioterapisti o amministrativi, senza avere le dovute competenze.

