“Dobbiamo imparare a convivere con il Covid-19 e prima lo facciamo prima ne usciamo”. Da quando Massimo Di Porzio ha lanciato dai social l’hashtag #iovoglioriaprire, non si sono fermate le adesioni dei più importanti nomi della ristorazione e della pasticceria napoletana. Il presidente della Fipe-Confcommercio Campania ha scritto al governatore Vincenzo De Luca e all’assessore regionale alle Attività produttive Antonio Marchiello per chiedere, dopo il 13 aprile, di allentare la corda del lockdown, aprendo alla possibilità dell’asporto. Nella lettera Di Porzio parla di “individuare un percorso condiviso per riattivare in sicurezza l’attività di consegna a domicilio da parte dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, un servizio che nelle altre regioni italiane è tuttora consentito”.
Per Di Porzio sono due gli obiettivi che possono essere raggiunti: “Fornire un utile servizio alla cittadinanza, che potrebbe ulteriormente limitare le uscite da casa, nonché dare un minimo di respiro ad un comparto il cui ritorno alla piena attività avrà tempi lunghissimi rispetto ad altri settori d’impresa”.
L’hashtag #iovoglioriaprire ha avuto, dunque, successo, tanto da essere l’input di numerosi messaggi postati sui social e di un appello lanciato ieri contemporaneamente sul web dai maggiori imprenditori del settore. Alle 16, in una sorta di fashmob social, ognuno ha riportato sulla propria pagina il seguente messaggio: “#iovoglioriaprire, perché sento la responsabilità e il peso delle famiglie dei miei collaboratori che aspettano un sostegno. Voglio onorare i miei impegni con fornitori e contratti senza chiedere aiuti a nessuno. Voglio ristorare e aiutare le persone. Posso svolgere il mio servizio in sicurezza. Voglio poter scegliere la consegna a domicilio, come nel resto del mondo. Il virologo Burioni dice che i contenitori da asporto non sono pericolosi. Infine voglio lavorare, ho sempre lavorato e un uomo che non lavora è un uomo senza dignità”.
Come dicevamo, ad aderire all’iniziativa i più importanti pizzaioli e pasticceri napoletani e non solo, a partire da Sorbillo seguito da Antica pizzeria da Michele, 50 Kalò, Di Matteo, Pepe in grani, Poppella, Casa Infante, Antica pizzeria Port’Alba, Carraturo, La Notizia, Mattozzi, Gorizia e tanti altri.