L’ospedale di Agropoli tornerà in funzione e diventerà il punto di riferimento per il Covid-19 del basso Cilento. La decisione è stata presa nella serata di ieri in Regione Campania, dopo le pressanti richieste dei sindaci del comprensorio e i numerosi messaggi di molti cilentani sulla pagina Facebook del presidente Vincenzo De Luca.
Aperto nel 2004 e chiuso alcuni anni dopo, l’ospedale civile di Agropoli è stato riaperto nel 2017, ma attualmente ha solo un reparto di medicina generale con 10 posti letto e, come riporta l’Asl di Salerno, “è promiscuamente utilizzato da attività ospedaliere, distrettuali, dipartimentali della salute mentale e della prevenzione”.
Con i lavori che partiranno da lunedì prossimo, il nosocomio di Agropoli avrà 34 posti letto in terapia intensiva e 48 per i pazienti in isolamento da Covid-19. Nella struttura sanitaria sono inutilizzati i reparti di terapia intensiva, rianimazione, endoscopia, aree 118 e sale operatorie. L’Asl di Salerno punta a riattivare i reparti in disuso per collocare i 34 posti letto di terapia intensiva. Secondo l’azienda sanitaria salernitana “dal punto di vista impiantistico, pochi piccoli accorgimenti potranno ripristinare la funzionalità” dei settori. I 48 posti letto per le degenze da Covid-19 verranno invece ricavati da cardiologia, nuovo Suap e medicina. Anche in questo caso i reparti “necessitano di pochissimi interventi”. Il costo per i lavori da effettuare è di 225mila euro e si prevede possano terminare tra 10/15 giorni, a partire da lunedì prossimo.
Intanto, all’ospedale Scarlato di Scafati da ieri sono attivi i primi posti letto di terapia intensiva e di degenza per i pazienti positivi al Coronavirus. Per fine settimana saranno disponibili tutti i posti di degenza, cioè 62, mentre per ultimi giorni del mese di marzo si prevede l’attivazione di altri 8 posti in terapia intensiva e l’apertura del pronto soccorso Covid-19. Al termine dei lavori previsti il plesso di Scafati potrà accogliere, fra positivi e sospetti, fino a 80 pazienti, che accederanno al pronto soccorso Covid-19 con ambulanze attrezzate per l’occorrenza e accompagnate da personale specializzato.