Dovrà rispondere dei reati di ricettazione ed estorsione Nicola Tufano, il quarantottenne originario di Afragola tratto in arresto nel pomeriggio dell’8 maggio dai carabinieri della stazione di Cancello. Le indagini che hanno portato al fermo hanno avuto origine da una denuncia sporta il 15 ottobre 2018 dal proprietario di un’autovettura rubata. Il denunciante aveva riferito come, nel percorrere via Cancello in direzione Maddaloni, fosse sceso dal proprio veicolo dopo aver sentito un forte rumore e, immediatamente, fosse stato avvicinato da un uomo che lo aveva trattenuto lontano dalla vettura con una scusa, dando così la possibilità a un complice di impossessarsene. Nel corso delle indagini, i militari, sono riusciti a mettersi in contatto con un uomo che, usando il telefonino sottratto alla parte lesa assieme all’auto, si rendeva disponibile a restituire la refurtiva in cambio di una somma di denaro. Una serie di attività tecniche messe in atto dai carabinieri hanno tuttavia permesso il riconoscimento vocale e la successiva individuazione dell’autore delle telefonate estorsive, per il quale il Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Lo scorso 9 maggio, invece, i carabinieri della stazione di Casagiove hanno arrestato A.V., trentaseienne residente nel Napoletano ritenuto autore di numerosi e continuati furti di pneumatici in diversi comuni delle province di Napoli e Caserta. A dare il via alle indagini, partite nel 2019, era stata una denuncia presentata da una donna, la quale lamentava un furto di pneumatici operato da ignoti ai danni della propria autovettura. L’attività investigativa, portata avanti attraverso intercettazioni, appostamenti e riscontri dinamici, ha infine consentito di ricostruire la corposa attività criminale dell’uomo che, operando in orario notturno, sottraeva cerchi in lega e pneumatici da automobili in sosta per poi consegnarle puntualmente a un gommista di Arzano, anch’egli identificato e deferito in stato di libertà per ricettazione. Durante le indagini, gli uomini dell’Arma sono inoltre riusciti a recuperare e sequestrare circa 70 pezzi di refurtiva di vari modelli e marche.

