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Home Cronaca

Rifiuti e droga, operazioni a tappeto nell’hinterland napoletano

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
21 Gennaio 2020
in Cronaca

Il comando provinciale attivo nel contrasto ai reati di natura ambientale ha disposto un’operazione condotta dai carabinieri forestali di Napoli. Durante i controlli sono state scoperte quattro attività illegali nel Napoletano, a Caivano, precisamente in un fondo agricolo, lungo la strada statale sannitica. Le attività trovate, due carrozzerie, un’autofficina e un deposito, gestivano e smaltivano rifiuti illegalmente. Nel deposito inoltre, sono state rinvenute una trentina di automobili, la cui provenienza è ignota e che al momento è sotto esame da parte delle autorità. I titolari delle attività, quattro persone, sono state denunciate e gli esercizi sono stati posti sotto sequestro.

Sempre nell’ambito delle disposizioni contro i reati ambientali, sono state denunciate tre persone per abbandono di rifiuti e sversamento illecito. I carabinieri di Afragola, di passaggio sul corso meridionale, si sono accorti delle attività sospette di due fratelli che stavano abbandonando materiali di scarto in un terreno messo precedentemente sotto sequestro. I materiali, elettrodomestici e mobili rotti, erano trasportati su un motocarro, che si è poi scoperto essere stato rubato nell’hinterland napoletano. I militari hanno quindi aggiunto il reato di ricettazione alla denuncia per reati contro l’ambiente. Simile risvolto per un uomo di trent’anni, sempre di Afragola, denunciato per abbandono di rifiuti. Già noto alle forze dell’ordine, guidava il motocarro con il quale trasportava il materiale di scarto senza autorizzazione e perfino senza aver mai preso la patente.

Riguarda lo spaccio di droga, invece, l’episodio accaduto a Palma Campania, che ha visto protagonisti padre e figlio. I carabinieri hanno scoperto un laboratorio in piena regola in cui i due, incensurati, coltivavano ed essiccavano cannabis. Erano forniti, inoltre, di un impianto di ventilazione e di una grossa quantità di materiali per il confezionamento della marijuana. I militari hanno trovato cinque chili di droga pronta per essere dosata e venduta. La cannabis è stata sequestrata, mentre padre e figlio sono stati condannati ai domiciliari e sono in attesa di giudizio.

A Portici, ancora nel Napoletano, è stato arrestato un uomo di quarantatre anni, Francesco Gargiulo, di San Giovanni a Teduccio, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Nei pressi di un cassonetto per la raccolta di vestiti usati, in via Poli, stava vendendo tre grammi di hashish. I carabinieri sono intervenuti sorprendendo il pusher, che aveva in tasca quasi quattrocento euro, probabilmente il risultato dello spaccio della sostanza stupefacente. Gargiulo è stato sottoposto ai domiciliari ed è in attesa di giudizio, mentre l’uomo che stava acquistando la droga è stato segnalato alla prefettura.

Sempre a Portici è stato arrestato un uomo di quarantadue anni. Salvatore Montella, nel lontano 2010 aveva commesso un furto in un’abitazione a Napoli. I carabinieri di Torre del Greco, dopo un provvedimento emanato dalla Corte di Appello di Napoli, hanno arrestato l’uomo, già noto alle autorità, che ora dovrà scontare in carcere la pena di un anno, un mese e dieci giorni.

 

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Tags: AfragolaCaivanodrogaPortici
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