Momenti concitati nel Rione Sanità di Napoli: i carabinieri della compagnia di Napoli Stella hanno arrestato un uomo di 55 anni del luogo per resistenza a pubblico ufficiale. Il tutto è accaduto a seguito di una chiamata al 112 che segnalava delle esplosioni d’arma da fuoco. I militari sono giunti subito sul posto, in vico Cimitile, e hanno trovato il cinquantacinquenne, ubriaco, con una pistola a salve, una replica di un’arma utilizzata, di solito, dalle forze dell’ordine. Molto delicata è stata l’operazione per tentare di calmare l’uomo all’interno della propria abitazione: il responsabile infatti ha afferrato due coltelli da cucina puntandoli alla madre, lì presente. Dopo una breve collutazione, i carabinieri sono riusciti a bloccare l’aggressore e a disarmarlo, ponendo successivamente sotto sequestro i coltelli e la pistola a salve. Il cinquantacinquenne è nelle camere di sicurezza della caserma in attesa di giudizio.
Le storie di violenze domestiche, purtroppo, non sono rare: pochi giorni fa, poco lontano dal Rione Sanità, a Ponticelli, i carabinieri della stazione locale avevano proceduto al fermo di S. P., un uomo di 37 anni del luogo, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione e sequestro di persona nei confronti della madre, di 61 anni e convivente. L’uomo, tossicodipendente, si trovava a casa della madre dal mese di aprile perché agli arresti domiciliari, dopo aver scontato tre anni di carcere per gravi episodi di violenza avvenuti nel 2017. La madre aveva accettato di accogliere il figlio, nella speranza che potesse essere cambiato. In realtà era solo l’inizio di un incubo: diversi giorni fa, la donna aveva rifiutato l’ennesima richiesta di soldi del figlio, scatenando in lui un vero e proprio impeto di ira, sfociato in’aggressione fisica nei confronti la madre, terminata solo dopo aver ricevuto il denaro. Solo in quel momento la donna aveva avuto il coraggio di denunciare le continue vessazioni ai militari.


