Nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto il punto sui contagi da Coronavirus in Campania. Attualmente sono saliti a 13 i tamponi risultati positivi ai test, anche se non per tutti c’è la certificazione dell’Istituto superiore di Sanità. Gli ammalati sono così suddivisi a livello territoriale: 9 contagiati a Napoli, 2 a Caserta, 1 a Salerno e 1 a Benevento.
“Stiamo valutando con molta attenzione qual è la catena di contatto – ha detto il governatore De Luca – per tenere sotto controllo la diffusione dei contagi. La preoccupazione maggiore riguarda le scuole, non per le lezioni in sé, ma per il perdurare del blocco. Non si può far perdere l’anno agli studenti e bisogna prendere decisioni giuste, equilibrate e corrette”.
All’inizio della prossima settimana gli istituti scolastici in Campania riapriranno in ordine sparso. “Non siamo di fronte a una malattia come l’Aids – ha continuato De Luca – non è un banale raffreddore, ma è una patologia dalla quale nel 90% dei casi si guarisce. Dobbiamo evitare angoscia e panico”.
Il presidente della Regione, poi, ha fatto un invito ai cittadini campani. “Mi chiedo – ha affermato – se sia proprio necessario spostarsi. Andrebbero sicuramente evitati i viaggi superflui nelle zone a rischio. In Campania i casi di Coronavirus sono pochi e riguardano in particolare persone che sono ritornate da viaggi al nord; il nostro obiettivo deve essere quello di bloccare la diffusione del contagio. Procederemo a denunciare le persone che non rispondono agli obblighi di responsabilità e che non assumono comportamenti corretti. Da oggi lavoriamo su un doppio binario: da un lato controlli, perfino maniacali, e dall’altro bisogna cercare di vivere normalmente per non bloccare le attività economiche e sociali”.
De Luca non è stato tenero con il collega Attilio Fontana. “Il governatore della Lombardia – ha spiegato – è una persona perbene e un mio amico, ma credo gli sia stato consigliato di fare una cosa sbagliata. Se ti metti una maschera, peraltro in maniera un po’ sgangherata, il messaggio che arriva ai cittadini diventa devastante. Chi guarda quella immagine dall’estero si domanda: Che sta succedendo?”.