Le istituzioni del Comune di San Giorgio a Cremano hanno effettuato operazioni di sostegno nei confronti delle cosiddette fasce deboli, quella parte della comunità che ha bisogno di un aiuto esterno perché in condizioni di indigenza. Due appartamenti confiscati alla criminalità organizzata verranno destinati a due famiglie indigenti, come deciso dalla giunta comunale di San Giorgio a Cremano, su proposta del sindaco Giorgio Zinno e del vicesindaco Michele Carbone.
Le famiglie destinatarie dei due appartamenti sono state selezionate dalla graduatoria degli aventi diritto alle case di edilizia popolare. I due appartamenti sono situati in via Cappiello e ospiteranno i due nuclei familiari bisognosi, in un progetto di sostegno concreto delle fasce deboli per il perseguimento della legalità. Ma non solo: entro la primavera verrà istituito il primo grande centro antiviolenza dell’area vesuviana, sempre grazie all’utilizzo di due appartamenti confiscati. Il progetto è unico nel suo genere e ha ricevuto anche i finanziamenti del Ministero dell’Interno. Il sindaco Zinno è molto attivo nell’ambito della legalità e nella difesa delle persone più bisognose e, a testimonianza di ciò, è stata inoltrata una richiesta di acquisire al patrimonio culturale altri 5 immobili confiscati alla camorra, affinché possano vedere presto una nuova luce.

