Il sodalizio criminale con il clan dei Casalesi è stato il volano di un’ascesa economica, oggi interrotta dall’intervento dello Stato. Sotto la lente della Guardia di Finanza di Napoli è finito T. I., 51enne originario di San Cipriano d’Aversa e figura di spicco nel settore dell’edilizia e del calcestruzzo. Il Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha dato esecuzione a un sequestro preventivo che colpisce duramente la base finanziaria dell’imprenditore, per un valore complessivo di 2,2 milioni di euro.
L’impero economico nel mirino della DDA
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su impulso della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato al blocco di un vasto compendio di beni. Tra le proprietà sottratte alla disponibilità del 51enne figurano: L’intero asset aziendale e le quote di una società operante nel settore edile, 15 unità immobiliari, suddivise tra terreni e fabbricati situati nella provincia di Caserta, 4 autovetture e numerosi rapporti bancari e finanziari.
Tra i beni sottoposti a vincolo dal nucleo di polizia economico finanziaria della GdF, spicca una villa di 20 vani che sorge nel comune casertano di Villa di Briano: ampia complessivamente 1700 mq, la lussuosa abitazione comprende un garage di 288 metri quadrati e un giardino di 650 metri quadrati. Si tratta di immobile di pregio che, per estensione e caratteristiche, rappresenta uno degli asset più rilevanti dell’intero compendio sequestrato dai finanzieri.

