Dopo il decesso del 46enne di Mondragone all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, un altro caso simile ha portato alla morte una signora 80enne di San Prisco, ricoverata a Caserta. Entrambi sono giunti nei nosocomi per problemi respiratori, così come a tutti e due è stato effettuato, post mortem, il tampone per verificare la presenza del Covid-19, risultando positivi.
Salgono, quindi, a due in provincia di Caserta le persone decedute con il Coronavirus, ma la cui morte è dovuta principalmente a gravi complicazioni respiratorie. Per questa patologia, due settimane fa la signora di San Prisco aveva subìto un intervento chirurgico. Tornata a casa le sue condizioni, già disperate, sono peggiorate. I familiari l’hanno riportata al pronto soccorso del Sant’Anna-San Sebastiano di Caserta, dove è stata ricoverata in codice rosso. Sabato mattina l’80enne è deceduta.
Subito dopo l’esito del tampone, tutti i parenti della donna sono stati posti in quarantena e controllati, secondo quanto prevede il protocollo. Ad aggiornare i propri concittadini sulla situazione è stato il sindaco di San Prisco Domenico D’Angelo, con un post su Facebook. “La persona era allettata a casa – ha affermato il primo cittadino – dopo essere stata ricoverata in una clinica dalla quale è stata dimessa più di 20 giorni fa. Dal suo arrivo a casa ha sempre manifestato, dopo pochi giorni, problemi respiratori. Dopodiché dopo una diagnosi di polmonite è stata ricoverata in ospedale fino al decesso. Siccome il quadro sintomatologico era riconducibile al Covid-19 si è proceduto al tampone. Quando è giunta la conferma della positività, è stata allertata la catena dei contatti previsti per protocollo, sindaco in primis, che a loro volta hanno provveduto a contattare i parenti e le persone che sono entrati in contatto con la persona risultata positiva”.
Intanto, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dopo l’allargamento da parte del Governo della ‘zona rossa’, ha emesso un’ordinanza molto restrittiva per coloro che hanno lasciato o lasceranno quei territori.
“Tutti gli individui che – si legge nell’ordinanza – hanno fatto o faranno ingresso in regione Campania, con decorrenza dalla data del 7 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020, provenienti dalla regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini. Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, hanno l’obbligo:
– di comunicare tale circostanza al Comune e al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente;